Chi siamo
Qui Davide, Marco, Tullio (e qualcun altro che per il momento deve valutare se o forse). Siamo reduci da lunghe battaglie da Internet - per lo più perse, ma le occasionali vittorie ci hanno fatto bene - e siamo interessati a tutto quel che è cultura. Con l’ idea che della parola si faccia abuso più largo dell’ uso. Sbagliamo? Siamo qui a chiedervelo. Nel frattempo, scriviamo articoli, elogi e stroncature in punta di fioretto o a colpi d’ascia, provando a coniugare semplicità e qualità , facile fruizione e approfondimento.
E visto che queste stanze sono ampie e c’è spazio per tutti, vi invitiamo a fare altrettanto, per partecipare a un sito che vorrebbe caratterizzarsi dal basso, fatto di gente che va al cinema o a teatro o ascolta musica o legge per proprio piacere e per lo stesso piacere ne parla e discute, anche fino alla polemica. C’è da guadagnarci? Meglio dirlo subito: difficile. C’è da divertirsi? Speriamo proprio di sì. Lo spirito è quello. E tutti gli artisti, pazzi e visionari sono invitati a occuparsi dei loro simili.
Chissà che - fatto salvo che non sempre quel movimento ci piacque - non nasca un’altra piccola nouvelle vague
7 Commenti
1.
abi scrive il 31 Luglio 2007 alle 10:48
“un uomo non si misura per i suoi successi ma per le volte che si è rialzato” , o qialcosa di simile…
posso solo fare il tifo per un sito del genere che può dare spunto ad un ignorante come me ad aprire di più la propria mente ed a scoprire che dietro all’angolo c’è dell’altro ma specialmente che un altro angolo esiste.
per ora un forza e coraggio.
2.
Lucia Zago scrive il 01 Agosto 2007 alle 11:18
grande Davide! ciao, sono Lucia, ti ricordi di me? Heiko, Magnolia, ecc.
volevo farti il mio “in bocca al lupo” per la nuova rivista! da parte mia, visto che da quando è nata la bambina non posso più andare al cinema, sarà una bella finestra su un mondo per me al momento precluso…
…però sto leggendo, per quello che riesco e se mi capiterà qualche bel libro o brutto libro per il quale valga la pena dire qualcosa… magari ti manderò una segnalazione!
buon tutto a te,
a tutta la redazione
Lucia
3.
Orbettino74 scrive il 14 Aprile 2008 alle 14:28
ho navigato un po’ questo sito negli ultimi tempi e trovo che spesso le recensioni dei film siano piuttosto boriose e saccenti. la cosa viene confermata dalla lettura di questa vostra presentazione al sito.
e siamo interessati a tutto quel che è cultura. Con l’ idea che della parola si faccia abuso più largo dell’ uso.
ma chi siete voi per dire questo? i depositari della verità assoluta? I rappresentanti veri della Kultura con la K maiuscola?
Cercate di scendere dal pero…. un po’ di modestia non guasta mai!!!
4.
oroboros scrive il 15 Aprile 2008 alle 12:38
Un “uomo” non si misura né per le volte che è caduto, né per quelle che, rialzandosi, gli hanno concesso di cadere di nuovo. Quell’uomo si misura attraverso la compostezza del rialzarsi, la quale gli consente di non strappare le tasche a chi gli è vicino. Un uomo vero, viceversa, non ha misura, perché lui sta nel Centro di sé, che è talmente poco esteso da essere ovunque… uguale alla propria conoscenza. Tanto in basso da non poter essere scavalcato.
Ciao ragazzi, nell’eventualità abbiate bisogno di qualcuno che, con minimo sforzo, proverà a demolire le vostre certezze… nella disgraziata eventualità che ne abbiate… ebbene, io sono quel cretino.
Fatela finita con l’odiare chi vi ama.
Prendetevela con uno che corre come una lippa…
5.
oroboros scrive il 15 Aprile 2008 alle 20:22
Ah… scordavo di dire che io alla “cultura”… ci piscio sopra:
Contro i poeti
Non so perché i poeti sprecano le parole
invece che viver della giornata il sole
io so che spesso costruiscono silenzio
dicendo le parole amare come assenzio
Non so perché i poeti devon cambiare tutto
sguardi certezze e baci ma non pane e prosciutto
io so che pensan spesso seduti su di un cesso
e vomitan parole che lì non son mai sole
E aman l’eresia che tiene compagnia
e non dà l’impressione che essere coglione
è una realtà che abbraccia chi non perderà la faccia
perché ama star tranquillo con faccia da birillo
Io so perché i poeti amano star da soli
perché parlan dell’amore come fosse cetrioli
io so perché i poeti non vinceranno il mondo
perché è attorno a sé che fanno il girotondo.
6.
max scrive il 18 Aprile 2008 alle 08:39
ti contraddici da solo e non hai neppure la decenza di rendertene conto. ma certo, sei il frutto dei tempi devastanti in cui viviamo. e le tue parole sono così devastanti e presuntuose e vuote che non meritano ulteriori commenti. Ognuno si mostra per quel che vale, e su questo verrà valutato
7.
barbara scrive il 07 Maggio 2008 alle 17:24
io vi ringrazio di parlare di culrura e che ne facciate un uso sfrenato, perchè oggi come oggi, ne sento sempre più il bisogno.