Posted by Tullio Di Francesco | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 01-10-2011
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La Prima guerra mondiale deve ancora scoppiare e, idealmente, il “secolo breve” non è ancora incominciato: ci muoviamo nella ben più pacata e benpensante belle époque. Sono gli anni in cui a Zurigo lo stimato dottor Jung prende in carico la paziente Sabina Spielrein per mettere in pratica la nuova, discussa “psico-analisi” del viennese dottor Freud. In un serrato triangolo che vede contrapporsi il giovane allievo all’intransigente maestro, con la perspicace paziente che, votatasi a sua volta alla nuova disciplina, non si sa bene se pacifica o aizza questo confronto, prende forma quella “rivoluzione della psiche” che, volenti o nolenti, è uno dei maggiori tratti fondanti e caratteristici del Novecento…
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 11-09-2011
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In un’Italia in cui è prossima l’invasione degli alieni (che giungono da chissà dove con intenti non chiari), Luca, un goffo e timidissimo impiegato di una sala Bingo, cerca di vivere la sua vita solitaria, fra gli scherni dei colleghi di lavoro, l’amore impossibile che prova per la bella vicina di casa e l’affetto per l’anziano padre contadino. Unico amico di vecchia data, Roberto, un travestito costretto a prostituirsi, che Luca vede ogni sera per infiniti discorsi nel buio dell’auto. Finchè gli alieni arrivano davvero, e tutto cambia…
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Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 09-09-2011
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Il cinema americano nasce a livello produttivo in California e continua nella New York degli indipendenti. Ma quando l’America deve parlare di se stessa – meglio, dell’immagine che ha di se stessa, del famoso “Stato dell’Unione” – facile che si vada a parare in Texas. Forse perché nello stesso immaginario statunitense non vi può essere nulla di più genuinamente americano. Forse in omaggio al western che creò la nascita di una nazione e di un modello culturale esportato in tutto il mondo.O forse per mille altre ragioni. In chiusura di concorso giungono a ricordarcelo due film. Con prognosi preoccupate quando non addirittura sardonicamente infauste.
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Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 08-09-2011
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Si sa, e in fondo non è cosa sgradita per chi frequenti qualunque Festival capitanato da Marco Muller: una certa quota di cinema orientale te la devi beccare anche in concorso, forse soprattutto in concorso. Così come è quasi certo che la consuetudine del film a sorpresa introdotta dalla sua gestione metta capo a un film cinese che non ha ricevuto il visto della censura. Pratiche entrambe comunque meritorie, che ci hanno permesso di conoscere autori che altrimenti sarebbero rimasti sconosciuti. Ma anche pratiche che rischiano di avvitarsi su se stesse, fornendo una sorta di paradigma paradossalmente razzistico tale per cui “yellow is beautiful” a prescindere dall’effettiva validità delle proposte. E, dopo tre film orientali passati per il concorso in questi giorni, qualche dubbio è legittimo.
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Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 07-09-2011
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Mentre il Lido continua inesorabilmente a svuotarsi (fatto in sé normale, ma accentuato quest’anno dalla scelta di piazzare tutte o quasi le grandi firme entro la domenica (d’accordo, incombeva il festival di Toronto, ma una volta sarebbe stato Toronto a temere Venezia – e questo qualcosa vuol purtroppo dire…), capita che tra tanto cinema più o meno giovane, tra tanti autori o presunti tali, alla fine qualche certezza arrivi dai vecchi.
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Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 06-09-2011
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Capita,a volte,che le giornate di un Festival propongano – probabilmente in modo del tutto involontario – percorsi tecnici. Intendendo questioni che nulla hanno in comune a livello di tematica – difficile pensare a qualcosa di più diverso tra loro dei titoli in esame – e in fondo poco anche a livello più propriamente linguistico. Ma, trattandosi di adattamenti di opere preesistenti, offrono un buono spunto se non di riflessione (sarebbe forse esagerato) quantomeno di paragone utile, magari, anche a stabilire determinate preferenze.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 05-09-2011
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In un’imprecisata isola siciliana, la pesca non porta più ricchezza. Il vecchio Ernesto, depositario di una tradizione centenaria, continua a fare il pescatore, inimicandosi la nuora Giulietta (vedova di Pietro, morto in mare 3 anni prima), che sceglie di trasformare la casa di famiglia in bed & breakfast, e il figlio Nino, che gestisce un minuscolo stabilimento balneare dell’isola. Dalla parte di Ernesto rimane il giovane nipote Filippo, che lo adora e vorrebbe fare il pescatore come il nonno. I due, un giorno, avvistano dal loro barcone un gommone di immigrati, e ne salvano alcuni, fra cui una donna incinta insieme al figlioletto, che nascondono in casa di Giulietta…
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 04-09-2011
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SteveMcQueen e Michael Fassbender
La gioia più grande e la delusione più cocente. Due concetti antitetici, opposti estremismi che si toccano all’infinito. Oppure, al Lido durante la Mostra del Cinema. Usciti estasiati dopo la proiezione di
Shame, ci tuffiamo in quella di
Terraferma pensando in un facile bis e ne usciamo invece terribilmente scottati (e stupiti, invece, di un’accoglienza pressocchè trionfale da parte del resto della stampa accreditata).
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 04-09-2011
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Al Pacino nei panni di Erode in "Wilde Salome"
Soderbergh-Satrapi-Pacino. Una triade notevole, accomunata dal giorno di presentazione al Lido e dalla delusione che porta la visione delle loro opere. Con sfaccettature diverse, e di intensità decrescente in ordine di apparizione. Nel primo caso, si tratta della delusione più cocente, dato il cast stellare di
Contagion (Winslet, Damon, Paltrow, Cotillard, Law, Fishburne); nel secondo caso, l’incapacità di bissare il successo di
Persepolis con un film come
Poulet aux prunes, senz’altro però di pregevole fattura; nel terzo caso, l’impossibilità con
Wilde Salome di essere sempre al top per poter soddisfare le speranze troppo elevate che si ripongono nei suoi confronti.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 03-09-2011
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I protagonisti di "Cut", di Amir Naderi
Il cinema come amore assoluto. Il cinema come esplorazione della realtà. Questo accomuna la visione di 3 film, due nella sezione Orizzonti, uno nel Concorso, proiettati nelle sale nella giornata di ieri, molto attesi qui al Lido perché opera di registi che avevano impressionato i cinefili con le loro opere precedenti: Amir Naderi, che dopo le follie di
Vegas presenta
Cut, il documentarista austriaco Michael Glawogger, che continua il suo scavo nelle miserie umane con
Whores’ Glory, e il greco Yorgos Lanthimos, che dopo i fasti del precedente
Dogtooth porta in concorso la sua nuova fatica
Alpis.
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