A single man
di Clara Arosio
California, novembre 1962. George Falconer è rimasto solo. Il suo amatissimo compagno Jimmy, con cui divideva la vita da 16 anni, è morto in un incidente stradale da otto mesi e la sua famiglia non gli ha neanche permesso di andare al funerale. Ancora George sogna di aver potuto dare un ultimo addio alla persona che gli colorava l’esistenza; perché è questo l’effetto che il vitale e positivo Jimmy aveva sul ben più introspettivo protagonista di questo film che “non è mai stato uno di quelli che sorridono a una nuova giornata”, che riescano a vivere il presente.
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Christine, malata di sclerosi e inchiodata su una sedia a rotelle, va a Lourdes a tentare di trovare aiuto, calore umano e, magari, un miracolo che la guarisca. Inserita in una sorta di tour tutto compreso, fra pellegrini, semplici devoti, suore laiche dell’Ordine di Malta e inservienti, assiste ai riti di purificazione nella grotta sacra, finchè un mattino si sveglia incredibilmente guarita. Questo fatto scatena l’interesse di un affascinante inserviente, l’invidia degli altri pellegrini e la devozione di una strana signora anziana, che la accompagna dappertutto…
Zinos, giovane proprietario del ristorante Soul Kitchen ad Amburgo, sta attraversando un periodo difficile: la sua fidanzata Nadine parte per Shanghai per una carriera da giornalista, i clienti lo abbandonano perché insoddisfatti della cucina sofisticata del suo nuovo chef, e in più scopre di avere una grave ernia al disco. Quando decide di volare in Cina lasciando il ristorante al fratello Illias, galeotto in libertà vigilata e piccolo truffatore al gioco, le cose sembrano precipitare…
Da Venezia un’altra chicca ci aspetta già sugli schermi. E’ la storia di Luciana, ragazza sveglia e indipendente che si dà da fare in una sezione romana del PCI, con lo sguardo però sempre rivolto al cielo, terreno di conquista della Russia sovietica con le varie missioni Sputnik e Vostok. Lei e il fratello epilettico Arturo vogliono, infatti, seguire le orme del padre che hanno perso, anche lui comunista tutto d’un pezzo. Ma essere un’adolescente comunista ha le sue difficoltà, e Luciana c’è dentro fino al collo.
Primavera 1968: nelle università italiane cominciano le contestazioni studentesche. Alla Sapienza id Roma le agitazioni fanno incontrare Libero, studente proletario leader del Movimento, Laura, figlia di una famiglia cattolica e borghese, e Nicola, poliziotto pugliese infiltrato fra gli studenti e appassionato di teatro. Fra i tre nasce amicizia e amore, destinati a durare il tempo di una stagione irripetibile.
Oliver Stone viaggia in quel Sudamerica che è da sempre considerato il cortile dei suoi Stati Uniti, e si beve qualchè caffè con alcuni dei presidenti più discussi del mondo. Davvero non c’è molto di più in questo che per le informazioni che veicola non può essere considerato un documentario. E allora come si spiega il successo che ha ricevuto alla Mostra?
Vittorio, un ricco uomo italiano si imbatte in un circo ambulante tra i monti francesi. L’attrazione per Kate, donna piuttosto ermetica appena rientrata nella compagnia di famiglia, e la passione per lo spettacolo lo faranno rimanere a guardare. Finchè, a poco a poco, Vittorio si accorgerà di vedere le cose da un punto di vista diverso.
La seconda settimana di Mostra si apre con un susseguirsi di grandi nomi e avvenimenti. I neolaureati Leoni d’Oro della Pixar si concedono per una masterclass sulle loro creazioni (salvo poi annullarne metà per stanchezza), mentre sul tappeto rosso arrivano Hugo Chavez col suo nuovo amico fraterno Oliver Stone, prima, e la coppia dell’estate Clooney-Canalis poi. E su cosa abbia fatto più scalpore, ai posteri l’ardua sentenza.
Crisi è stata la parola più usata quest’anno, Michael Moore non poteva non provare a trovare una risposta alle tante domande che ci si è fatti a riguardo. Iniziato sedici mesi fa, il film si chiede che ne è stato del sogno americano e della classe media che lo alimentava. Moore ricostruisce, così, il processo di deregulation che ha portato alla follia finanziaria che è la causa della crisi. Ma soprattutto, il regista si occupa della deregolazione etica che c’è dietro tutto questo.
I Recchi sono una famiglia dell’alta borghesia milanese alle prese con un inarrestabile discesa verso il precipizio. Alla morte del nonno, il nipote Edoardo, che, a differenza del fratello minore Gianluca è un ragazzo sensibile si trova, per volontà del defunto a dover gestire l’azienda di famiglia insieme al padre. Nel frattempo, però, conosce Antonio, giovane cuoco di talento con cui si butta nel progetto di un ristorante in Liguria. Lentamente gli equilibri si sgretolano: le donne di famiglia seguono le loro passioni, in barba alle convenzioni. E la tragedià è inevitabile.