Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 14-08-2008
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Ecco, la musica e´ finita. Gli amici se ne vanno. Ma nulla e´ stato inutile, per fortuna. La pioggia battente che ha divorato la Piazza stamane porta via i ricordi di un´ennesima avventura festivaliera. Domani, a dire il vero, ci sono ancora proiezioni, ma le ultime cartucce si puo´ ben dire siano state sparate oggi.
Una, che potrebbe perfino essere decisiva, l´ha mandata al bersaglio l´esordiente fiorentino Federico Bondi, presente in concorso con Mar Nero.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 13-08-2008
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Poco tempo ancora. Per gioire del privilegio di essere in un Festival a vedere film che forse nessuno vedrà mai. Per camminare sull´acciottolato di Piazza Grande vestita a festa. Per incrociare gli sguardi di amici, vecchi e nuovi, appassionati di cinema, che si arrossiscono via via per il buio della sala (e forse anche per le ore di sonno mancate a causa dei cocktail assassini dei locali locarnesi).
Dovrei essere triste, eppure la sofferenza può montare anche senza il dolore. Né fisico, né nell´anima.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 12-08-2008
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Locarno potrebbe perfino essere un bel luogo per cambiare vita. Ma si´, partire e decidere di non tornare piu´, ma a pochi chilometri dal confine cosi´ si puo´ sempre cambiare idea. Ci sono luoghi nuovi da conoscere, persone da frequentare e forse anche da amare, locali in cui entrare. E mal che vada, in una sera d’estate ci si puo’ sedere su una panchina fronte lago a osservare l’acqua morta. Con la placida tranquillita´ del lago e l´ebbrezza della novita´, una piccola trasgressione da poco che fa mutare le circostanze e cambia la geometria del proprio mondo.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 11-08-2008
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Negli avanti/indietro continui con cui vivo questo festival, tiramolla fra Milano e la Svizzera come un frontaliere, assaporo la mia liberta´. Che non e´ solo quella di andare a 130 all´ora anche nelle autostrade elvetiche, dove il limite e´ minore (questa e´ solo incoscienza, piu´ o meno marcata a seconda delle situazioni), ma piuttosto scegliere cosa vedere e perfino di cosa parlare e di cosa e´ meglio tacere. Bella, questa liberta´. Non totale, ma relativamente esclusiva. Che portera´ a schiantarsi contro un muro, prima o poi, ma almeno ce lo fa fare con il sorriso sulle labbra.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 10-08-2008
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Si puo´ vagare per ore sul bordo del lago. L´acqua immobile riflette gli stati d´animo di chi la osserva. A volte felici, a volte malinconici. Sempre alla ricerca di qualcosa. Che sfugge, immancabilmente, e aumenta la nostra confusione. Guardare negli occhi i turisti che hanno deciso di trascorrere le loro vacanze qui e´ un passatempo inutilmente prezioso. Aiuta a dimenticare, forse. Ma non fa smettere di cercare un senso, nel vuoto pneumatico che circonda le montagne che si affacciano imperiose sul lago.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 09-08-2008
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Ci si muove, sovente, per non essere soli. E sono difficili i momenti in cui si cerca, senza sosta, qualcuno con cui condividere emozioni. Ma a volte, anche quando si crede di avere trovato quiete, non si smette di cercare, non ci si ferma. Perche´ prende un´ansia incontrollabile, una volonta´ di fuga, un timore insensato. E´ quello che gli sportivi chiamano “la paura di vincere”, che porta a compiere gesti razionalmente idioti ma, al momento, del tutto comprensibili e spiegabili. Alla luce di una follia shakesperiana, si potrebbe dire.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 08-08-2008
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La frontiera italo-svizzera e´ forse l´unica europea in cui e´ rimasto quel misto di eccitazione e tremorE di un tempo che fu, in cui le lineE immaginarie che dividevano gli Stati l´uno dall´altro erano spartiacque precisi fra due mondi lontani, fra due universi paralleli forse destinati a incontrarsi davvero all´infinito e mai prima. Viaggiare fra Milano e Locarno e traversare la frontiera di Monte Olimpino riporta a ebbrezze da guerra fredda, da 007 de noantri, con finanzieri annoiati che ti fanno segno di passare e poliziotti cantonali che sembrano caratteristi di un film western a fissarti truci ma, sotto sotto, invidiosi; e i monti verdissimi che attraversiamo somigliano a un mondo differente in cui entrare di soppiatto, in punta di piedi, quasi con rispetto.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 07-08-2008
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Come volevasi dimostrare, la pioggia si e´ accanita sulla prima serata del Festival. Dopo un´afa quasi milanese durante il giorno, al sopraggiungere della sera nubi minacciose sono scese dai monti che circondano Locarno e hanno inondato la Piazza Grande di gocce minuscole: non troppe, ma quanto e´ bastato per far fuggire gli spettatori della premiere. I quali, a dire il vero, non si sono persi granche´: Brideshead revisited, film di Julian Jarrold con cui si apriva la competizione denominata, appunto, Piazza Grande, e´ un polpettone in salsa melodrammatica di insulsa melensaggine e inopinata lungaggine.
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Posted by Davide Verazzani | Posted in Locarno 2008 | Posted on 06-08-2008
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C´e´ qualcosa di rassicurante nell´organizzazione del Festival di Locarno.
Un insieme di elementi che tranquillizzano gli aficionados del festival, ma che possono portare pace anche al novizio.
Stanno nella disposizione dei luoghi festivalieri, tutti vicinissimi l´uno all´altro, ben fruibili e, soprattutto, mai del tutto affollati. Il che non significa che il Festival sia un flop di presenze, tutt´altro: e´, invece, come se una magica e misteriosa mano equilibratrice disponga le persone in modo tale che si incrocino di continuo senza mai scontrarsi. E´ normale quindi salutare vecchi e nuovi amici piu´ volte durante il giorno, mentre si disperdono le possibilita´ delle infernali code che invece deturpano altre manifestazioni simili, in primis Venezia.
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