14. Febbraio 2010

Berlinale 60 - A woman, a gun and a noodle shop
di Ludovica Gazzè

womangun.jpgIl titolo del film dice tutto: A woman, a gun and a noodle shop. Davvero non c´é molto altro nel film di Zhang Ymou: una donna maltrattata dal marito, e il suo amante, che peró é una mezza tacca e nel titolo non andava bene, una pistola comprata per riscattarsi, forse, e il ristoro dove vivono, una costruzione nel nulla di montagne che sembrano finte.
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Berlinale 60 - Ghiaccio e sentimento
di Davide Verazzani

mine_vaganti1.jpgBerlino, ghiacciata come non mai, ci presenta al nostro arrivo due film stracolmi di emozione e sentimento.
Almeno, cosi’ vorrebbero essere le pellicole dirette dalla tedesca Doris Dorrie e dall’italiano Ferzan Ozpetek, entrambe in sezioni collaterali del Festival (rispettivamente, Berlinale Special e Panorama).
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13. Febbraio 2010

Berlinale 60 - If I Want to Whistle, I Whistle
di Ludovica Gazzè

if-i-want-to-whistle.jpgSilviu ha diciottanni di cui gli ultimi quattro passati in un carcere minorile. Ha ancora quattordici giorni da scontare, e questo lo rende ricattabile agli occhi dei suoi compagni: non può permettersi stronzate. Ma ha anche un grosso pensiero ad assillarlo ora che la madre è tornata dall´Italia, ma solo per ripartire portandosi via Marius, il fratellino. Leggi articolo completo…

Berlinale 60 - Shutter Island
di Ludovica Gazzè

shutter_island-04.jpgLo si aspettava con trepidazione, con ansia, qui a Berlino e non solo. Il film della nuova coppia d´oro, il duo Scorsese-Di Caprio. E lui arriva, su un traghetto, con archi e tromboni in sottofondo, a gelare la platea, in una colonna sonora non composta per l´occasione, ma assemblata con intelligenza, tanto da diventare un elemento imprescindibile del film. Arriva nei panni del Leonardo Di Caprio a cui siamo abituati da un po´, serio e non più bellissimo, in un ruolo alla Colin Farrell, ma con più sostanza, e di Ben Kingsley, lui sì nel suo ruolo solito. Arriva e si ferma centotrentotto minuti, e non ti lascia andare un solo istante. Leggi articolo completo…

Berlinale 60 - Day 2
di Ludovica Gazzè

a-crowd-of-three.jpgAccanto al concorso principale, il cui tappeto rosso comincia ad animarsi di star di grosso calibro, ingranano anche le sezioni collaterali.
Da segnalare, nella giornata di ieri, due film visti in Forum. Leggi articolo completo…

Berlinale 60 - The Ghost Writer
di Ludovica Gazzè

theghostdiromanpolanskineicinemaitalianiafebbraio.jpgIl ritorno di Roman Polanski agli onori delle cronache, questa volta non per i suoi trascorsi con la giustizia, avviene in grande stile, col suo film in concorso a Berlino.
Un ghostwriter viene assunto per completare l’autobiografia dell’ex primo ministro britannico, Adam Lang, dopo la morte, in circostanze misteriose, del suo predecessore. Comincia così, con tinte fosche e una colonna sonora particolarmente indicata, questo thriller davvero ben scritto, tratto dal romanzo Ghost dello scrittore e giornalista Robert Harris. Se poi si aggiunge una dose di attualità politica, data dai guai di Lang con il tribunale de L’Aia per i metodi poco ortodossi usati negli interrogatori durante la guerra in Iraq, ecco che il pubblico è conquistato. Leggi articolo completo…

Berlinale 60 - My Name is Khan, ovvero il sogno americano in salsa al curry
di Ludovica Gazzè

my_name_is_khan_movie__trailer1.jpgRizvan Khan è affetto dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo già apparsa in altri film, tra cui Mary and Max di Adam Elliot, visto al Milano Film Festival a settembre. Ma soprattutto, e` un indiano musulmano nell’America post 11 settembre, e subisce, insieme con la sua famiglia (la moglie Mandyra e il figlio che questa ha avuto da un precedente matrimonio, Sameer), le conseguenze del razzismo che l’attacco terroristico ha scatenato nei confronti degli islamici. Armato solo degli insegnamenti di sua madre, Rizvan attraverserà l’America per non perdere la felicità che si è faticosamente conquistato. E, novello Forrest Gump, riuscirà a commuovere questo popolo così incline alle generalizzazioni. Leggi articolo completo…

12. Febbraio 2010

Berlinale 60 - Howl: Il canto del cigno
di Ludovica Gazzè

berlino2010-3.jpgIl secondo film in concorso a Berlino gia` sfugge a ogni classificazione. Non una biografia di Allen Ginsberg, ne` un documentario su un poema, Howl, che ha fatto epoca e sulle polemiche che hanno seguito la sua pubblicazione, con tanto di processo all´editore (City Lights) per oscenita`. La battaglia politica e culturale di quegli anni si mischia con la vicenda umana personale, perché cosí é nato il libro, e cosí, spiega Ginsberg, la vedeva lui.
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Berlinale 60 - 1. Azione!
di Ludovica Gazzè

berlino2010-2.jpgIl primo giorno di Festival é sempre molto tranquillo, si comincia per gradi, eppure giá si puó sentire, nell´aria il sapore di quello che succederá.
E cosí é stato anche ieri a Berlino, sotto una neve sottile. Dopo il film d´apertura, che ha dato inizio alle danze per quel che riguarda il concorso, sono cominciate anche le sezioni collaterali, che definire minori, data la quantitá e qualitá dei film coinvolti, sarebbe, a dir poco riduttivo.
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