Berlinale 60 - A woman, a gun and a noodle shop
di Ludovica Gazzè
Il titolo del film dice tutto: A woman, a gun and a noodle shop. Davvero non c´é molto altro nel film di Zhang Ymou: una donna maltrattata dal marito, e il suo amante, che peró é una mezza tacca e nel titolo non andava bene, una pistola comprata per riscattarsi, forse, e il ristoro dove vivono, una costruzione nel nulla di montagne che sembrano finte.
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Il secondo film in concorso a Berlino gia` sfugge a ogni classificazione. Non una biografia di Allen Ginsberg, ne` un documentario su un poema, Howl, che ha fatto epoca e sulle polemiche che hanno seguito la sua pubblicazione, con tanto di processo all´editore (City Lights) per oscenita`. La battaglia politica e culturale di quegli anni si mischia con la vicenda umana personale, perché cosí é nato il libro, e cosí, spiega Ginsberg, la vedeva lui.
Il primo giorno di Festival é sempre molto tranquillo, si comincia per gradi, eppure giá si puó sentire, nell´aria il sapore di quello che succederá.