01. Maggio 2010

Cosa voglio di più
di Davide Verazzani

cosa-voglio-di-piu.jpgAnna lavora in un ufficio ed è da tanti anni la compagna di Alessio, un uomo buono e gentile. E’ brava nel suo lavoro, ed è in apparenza una donna felice e appagata. Domenico lavora sottopagato per un’azienda di catering, è sposato con Miriam e ha due figli piccoli. E’ bravo nel suo lavoro, ma ha grossi problemi economici e non è felice. Anna e Domenico si incontrano. Per caso, come sempre accade. E scoppia una passione dirompente, che li costringerà a mettersi di fronte allo specchio delle proprie vite e a compiere scelte finalmente definitive.
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12. Aprile 2010

L’uomo nell’ombra
di Davide Verazzani

luomo-nellombra.jpgDopo la morte per annegamento del suo fido aiutante, l’ex premier britannico Adam Lang si trova costretto a sostituire il “ghost writer” che lo aiuterà a scrivere la sua autobiografia, per cui una casa editrice americana ha sborsato un patrimonio in diritti d’autore. La scelta cade su un anonimo scrittore inglese, che raggiunge Lang in un’isola al largo degli Stati Uniti, dove l’uomo politico sta svolgendo un tour per raccogliere fondi per la sua fondazione. Ma la situazione cambia improvvisamente: Lang viene accusato di crimini di guerra per aver fatto rapire e torturare alcuni presunti terroristi islamici sul territorio inglese durante il conflitto in Iraq, la moglie di Lang è in preda allo sconforto per le accuse e per la presenza sfrontata dell’amante del marito, e anche la morte del primo scrittore non è così cristallina come appare…
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15. Marzo 2010

Mine vaganti
di Davide Verazzani

mine-vaganti.jpgTommaso, giovane rampollo della salentina famiglia Cantone, proprietaria dell’omonimo pastificio, torna a casa da Roma (dove è, in teoria, studente di economia) per partecipare a una importante cena durante la quale si suggellerà l’accordo con un nuovo socio e si certificherà la successione nell’azienda. Il giovane vorrebbe approfittare della situazione per fare outing, dichiarando la sua omosessualità, ma un imprevisto lo obbligherà a rinunciare al suo piano e rimanere a Lecce per alcune settimane…
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18. Febbraio 2010

Berlinale 60 - Welcome to the Rileys, ovvero il cinema indipendente sul tappeto rosso
di Ludovica Gazzè

welcome-to-the-rileys_1.jpgIl modo piú facile per un regista di video musicali (Fake Plastic Trees dei Radiohead, Everybody Hurts dei Rem tra gli altri) e pubblicitá per arrivare a Berlino, e per giunta in una sezione prestigiosa come Panorama, é raccogliere un cast interessante e metterlo a lavorare a un progetto di sicuro impatto. Cosí ecco James Gandolfini, ormai osannato in tutto il mondo, e a ragione, e Melissa Leo nei panni di una coppia che, a otto anni dalla morte della figlia é arrivata al punto di rottura. Tant´é che quando Doug si reca per lavoro a New Orleans, cittá d´incanto e di peccato, decide di restarci per prendersi cura della quindicenne Mallory, nome d´arte della ragazza che di professione fa la stripper, con tanto di extra. A impersonarla c´é Kristen Stewart, altro astro nascente, che peró non va oltre un´interpretazione un po´ nevrotica dell´ennesima ragazza del Coyote Ugly scappata di casa. Leggi articolo completo…

17. Febbraio 2010

Berlinale 60 - Film da Festival
di Davide Verazzani

shekarchi.jpgGli aficionados festivalieri sanno bene che la maggior parte dei film che vedono non arrivera’ mai sugli schermi italiani. Questo sia per oggettivi problemi distributivi (aggravati in Italia dal fatto che il numero di sale non cineplex sta praticamente scomparendo), sia perche’ molte delle pellicole presentate rientrano nella speciale categoria dei “film da festival”, ovvero lavori che hanno un senso durante una manifestazione (e a volte ricevono pure dei premi), ma sono difficilmente digeribili in un contesto normale.
Due di questi film sono stati presentati ieri in Concorso. Si tratta del turco Bal e dell’iraniano Shekarchi.
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16. Febbraio 2010

Berlinale 60 - Corsa e violenza
di Davide Verazzani

der-rauber.jpgImmagini shock e storie vere, nel Concorso della Berlinale, tutte insieme in una stessa giornata. Tanto per dimenticare le sdolcinatezze di un S.Valentino gelido, e riportarci subito davanti alla cruda realta’. Il tutto mentre il ghiaccio aggredisce come una morsa i marciapiedi, inopinatamente non liberati e quindi assai scivolosi (e di cadute ne abbiamo viste parecchie, alcune assai comiche…)
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Berlinale 60 - La meravigliosa leggerezza di un film
di Ludovica Gazzè

Anzi, di tre film, che in tre sezioni diverse hanno la stessa capacitá di far ridere analoga a quelle persone che ci risultano tanto simpaiche quando scherzano perché hanno il dono dell´autoironia.
Si tratta di A somewhat gentle man, in concorso, Au revoir Taipei, nella sezione Forum, e Frauenzimmer, nella sempre interessante Perspective Deutsche Kino.
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Berlinale 60 - Exit through the gift shop
di Ludovica Gazzè

exit-through-the-gift-shop.jpgIl documentario di Banksy, street artist inglese ormai famoso in tutto il mondo, su uno sconosciuto che voleva fare un documentario su di lui é un archivio dell´arte piú contemporanea che ci sia, ma presto si trasforma, anche, in una riflessione sul mercato e sul valore, nonché sulla valutazione, dell´arte.
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15. Febbraio 2010

Berlinale 60 - Ogni scelta è una rinuncia (purtroppo)
di Davide Verazzani

greenberg.jpgIl programma di Berlino è talmente fitto che ogni film è un azzardo: la scelta di una pellicola implica la rinuncia a un’altra in contemporanea, e il catalogo, con le sue scarne sinossi, non basta per un aiuto definitivo.
Non ci è andata benissimo nella giornata di ieri, purtroppo.
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14. Febbraio 2010

Berlinale 60 - In piazza!
di Ludovica Gazzè

metropolis2-300×172.jpgLa Berlinale é il pubblico delle serate di gala, del tappeto rosso e delle star che firmano autografi. Ma é anche la folla di coraggiosi berlinesi, con qualche turista incurante del nevischio e del freddo, che venerdí sera si é trovata davanti alla porta di Brandeburgo, diventata megaschermo per l´occasione. E che occasione: la proiezione della versione restaurata di Metropolis, in collegamento con il Friedrichstadtpalast, dove un´orchstra sinfonica suonava la musica del film. Momenti che solo a un festival cosí possono capitare.
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