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Giacomo (Fabio Volo), single convinto, tutto lavoro e avventure amorose, è incuriosito da Michela (Isabella Ragonese), che incontra ogni mattina sul tram. Un caffè insieme si conclude con una cena e un bacio appassionato. Ma Michela dichiara chiusa la loro conoscenza perchè dovrà trasferirsi a New York. Giacomo però è ormai cotto e approfittando di un impegno lavorativo in Sud America decide di andarla a trovare proponendole di fidanzarsi solo per qualche giorno…
Tratto dall’omonimo best-seller di Fabio Volo con la regia di Massimo Venier, questo film sembra ricalcato su una classica commedia romantica americana, magari un pò agrodolce. Piacevole? Più o meno. Riuscita? Solo in alcune parti. Già, perchè nonostante si intuisca un’onestà di fondo nella rappresentazione dei personaggi, è impossibile non provare una sorta di distacco nei loro confronti a causa di interpretazioni poco convincenti o troppo artificiose. Il collega Dante (Pietro Ragusa), un logorroico ansioso che in realtà si rivelerà essere un genio, è poco verosimile; la mamma di Giacomo, interpretata da una sempre dolce Stefania Sandrelli, avrebbe probabilmente meritato uno spazio maggiore, come pure il simpatico cameo di Luciana Littizzetto. Indubbiamente l’interpretazione peggiore e meno credibile spetta a Fabio Volo, rigido e piuttosto innaturale nell’interpretare sia uno sciupa femmine che un innamorato, anche se forse la sua perenne mono – espressione aggiunge una verve comica non indifferente. Apprezzamento invece alle sempre realistiche e convincenti Isabella Ragonese – ottima nel dosare momenti di dolcezza ad attimi di freddezza e cinismo, tipici di una donna confusa – e Camilla Filippi – graziosa nel ruolo di donna semplice, della porta accanto, interprete dell’amica infatuata del nostro protagonista.
Il giorno in più risulta essere quindi una commedia sì piacevole ma monca, smorzata. Simpatica ma non troppo. Romantica fin troppo, a tratti anche mielosa, e una commedia che, fin dall’inizio, si presenta come un ritratto moderno e un pò nevrotico di due giovani spaventati dall’amore, dovrebbe ovviamente evitare momenti di buonismo spiccio. Un film il cui inizio sembra preannunciare un ritmo scandito da battute simpatiche e veloci non può cambiare rotta ancor prima di arrivare alla metà, annoiandoci con dialoghi stiracchiati e scontati. Ma in fin dei conti è una commedia semplice senza troppe pretese, e così va presa, imperfetta ma tutto sommato piacevole. Ovviamente dedicata a tutti gli amanti dell’ eclettico Signor Volo e del suo modo neo romantico di interpretare la vita e l’amore.
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