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Kate (Sarah Jessica Parker), responsabile degli investimenti di una società finanziaria, è una donna in carriera ma anche una mamma e una moglie. Difficile conciliare tutti e tre gli aspetti, ma quando la sua società valuterà positivamente il suo progetto per un nuovo fondo d’investimento, i suoi già innumerevoli impegni lavorativi si trasformeranno in una vera e propria missione che la porterà a frequenti trasferte a New York, dove collaborerà con Jack Abelhammer (Piece Brosnan), uomo di punta dell’azienda, affascinante ed elegante. Brutto colpo per il marito Richard (Greg Kinnear) e per i figli della nostra supereroina, che farà di tutto per colmare i vuoti lasciati dalla sua assenza..
Tratto dal romanzo d’esordio della giornalista Allison Pearson e sceneggiato da Aline Brosh McKenna (“Il diavolo veste Prada”), Ma come fa a far tutto? cerca di descrivere le giornate frenetiche di una donna realizzata e autonoma che, amando la sua famiglia e adorando il suo lavoro, cerca con tutte le forze di incastrare tutto per il meglio. Nottate insonni, esperimenti mal riusciti di torte fatte in casa, colazioni al volo, baci, abbracci, compleanni e pruriginosi atacchi di pediculosi accompagnano Kate nel suo viaggio alla ricerca di un equilibrio tra i suoi due bisogni primari: i sentimenti e il lavoro. Colleghi cinici e mamme casalinghe non riusciranno a bloccare il percorso tutto in salita della nostra supereroina tampinata dalla fedelissima Momo, assistente fredda come un iceberg ma stakanovista come poche (Olivia Munn) e compresa da Allison, la sua grande amica single con annessa chioma fiammante (Christina Hendricks).
Ma la speranza di poter assistere a una commedia intelligente capace di trattare un tema di così viva attualità non banalmente, sfuma in un battere di ciglia, con battute mal riuscite, dialoghi ovvi e modesti e agghiaccianti luoghi comuni. Così, la storia di una donna in carriera, quasi si trasforma in un racconto fantastico dove nulla appare reale e tutto sembra fattibile con il minimo sforzo e dove frasi mielose e comicità mal riuscità accompagnano una Sarah Jessica Parker sempre uguale a se stessa.
Pian piano ci si accorge però che questa donna in realtà non ce la fa a fare tutto, anzi. Un retrogusto amaro e lontanamente maschilista comincia a farsi strada sottilmente: Kate ce la potrebbe fare se, preferibilmente, togliesse qualche impegno dalla sua agenda. D’altronde è pur sempre una donna e una mamma, ovviamente soggetta ai tanto rinomati sensi di colpa femminili da troppo lavoro. Ed ecco che la tanto auspicata commedia brillante su una donna autonoma e intraprendente si rivela essere molto più fumo che arrosto, con una trama insipida e un ovvio e mieloso finale. Ma come fa a far tutto?,
Tratto dal romanzo d’esordio della giornalista Allison Pearson e sceneggiato da Aline Brosh McKenna (“Il diavolo veste Prada”), Ma come fa a far tutto? cerca di descrivere le giornate frenetiche di una donna realizzata e autonoma che, amando la sua famiglia e adorando il suo lavoro, cerca con tutte le forze di incastrare tutto per il meglio. Nottate insonni, esperimenti mal riusciti di torte fatte in casa, colazioni al volo, baci, abbracci, compleanni e pruriginosi atacchi di pediculosi accompagnano Kate nel suo viaggio alla ricerca di un equilibrio tra i suoi due bisogni primari: i sentimenti e il lavoro. Colleghi cinici e mamme casalinghe non riusciranno a bloccare il percorso tutto in salita della nostra supereroina tampinata dalla fedelissima Momo, assistente fredda come un iceberg ma stakanovista come poche (Olivia Munn) e compresa da Allison, la sua grande amica single con annessa chioma fiammante (Christina Hendricks).
Ma la speranza di poter assistere a una commedia intelligente capace di trattare un tema di così viva attualità non banalmente, sfuma in un battere di ciglia, con battute mal riuscite, dialoghi ovvi e modesti e agghiaccianti luoghi comuni. Così, la storia di una donna in carriera, quasi si trasforma in un racconto fantastico dove nulla appare reale e tutto sembra fattibile con il minimo sforzo e dove frasi mielose e comicità mal riuscità accompagnano una Sarah Jessica Parker sempre uguale a se stessa.
Pian piano ci si accorge però che questa donna in realtà non ce la fa a fare tutto, anzi. Un retrogusto amaro e lontanamente maschilista comincia a farsi strada sottilmente: Kate ce la potrebbe fare se, preferibilmente, togliesse qualche impegno dalla sua agenda. D’altronde è pur sempre una donna e una mamma, ovviamente soggetta ai tanto rinomati sensi di colpa femminili da troppo lavoro. Ed ecco che la tanto auspicata commedia brillante su una donna autonoma e intraprendente si rivela essere molto più fumo che arrosto, con una trama insipida e un ovvio e mieloso finale. Ma come fa a far tutto?,




Argomento attualissimo, bella recensione!!!!!
Tina