Venezia c’è (per fortuna)
Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema, Venezia 2011 | Posted on 31-08-2011
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Guardando oltre il parapetto della transenna che nasconde il piazzale antistante il vecchio Casinò, la vista è sconfortante. Un buco che distrugge la vista mare, l’amianto ricoperto da pietosi teloni bianchi che riverberano al sole. Più oltre, le pagode dello Spazio Nastro Azzurro. Poi, il mare oltre la spiaggia celebrata da Sergio Leone in C’era una volta in America. Viene la malinconia, accentuata dal percorso a ostacoli che chiunque (accreditato e non) deve fare per arrivare dovunque voglia: giardini divelti e misteriosi, divieti di accesso, gimcane senza regola, discese e salite. Sconfortante, verrebbe da dire. E per di più, a quel che si sa, senza alcuna via d’uscita (gli amministratori della Biennale, dopo aver speso 37 milioni per scoprire sostanze cancerogene sotterranee, hanno bloccato la costruzione del nuovo Palazzo del Cinema senza presentare alcun progetto alternativo…).
Per fortuna, il cartellone in programma, da oggi in poi, leva a priori ogni dubbio. Ed è questo il motivo per cui, ancora una volta, gli indomiti cronisti di nouvellevague hanno varcato il ponte sulla laguna e sono giunti, fra mille peripezie, al Lido. Ove ogni fine estate si ritrova il cinema migliore, si diceva un tempo. E quest’anno sembrerebbe essere vero: Sokurov, Cronenberg, Clooney, Polanski, Solondz, Garrel, To, Demme, Ferrara, Pacino, Satrapi, McQueen, Haynes possono bastare? No? Se ci aggiungiamo gli italiani, cioè Crialese, Gaglianone, Olmi, Gipi, Manetti Brothers, Marchesi, Delbono, Ferrario, potete essere soddisfatti? No? Se concludiamo con una retrospettiva sul cinema italiano sperimentale degli anni ’60 e ’70, con le Giornate degli Autori da cui spesso sono usciti i talenti di domani (e sempre più simili, per struttura e logica, alla Quinzaine di Cannes), con le rassegne Orizzonti e Settimana dell Critica i cui esordienti suscitano a volte più entusiasmo dei blasonati maestri in concorso, può andare bene? No? Problemi vostri, signori miei. Noi siamo al Lido, stiamo da dio, siamo felici, e questo stato di benessere ve lo vogliamo trasmettere per tutti i prossimi dieci giorni. Non dimenticandoci, come nostro costume, di bastonare ove necessario, di sottolineare senza pietà le delusioni, ma nel contempo cercando di non usare alcun paraocchi nè quel certo italico pessimismo cinico che rende impossibile gustarsi il benchè minimo fotogramma.
Intanto, possiamo anticipare di aver visto un ottimo Clooney (sia sullo schermo, sia in conferenza stampa). Ma questo, alla prossima puntata.
Cheers.
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