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Elizabeth Halsey fa l´insegnante di letteratura in una scuola media, ma il suo lavoro la opprime, i colleghi e gli allievi le sembrano una massa di idioti, e tutto quel che cerca (oltre a sbronzarsi e fumare spinelli) è un ricco rampollo da impalmare. Crede di trovarlo in un Scott Delacorte, affascinante supplente di matematica erede di una ricca famiglia di orologiai, ma lui sembra più interessato a Amy Squirrel, una collega dalla stupidità debordante. Elizabeth non si perderà d´animo, e metterà in atto tutta la sua determinazione per far naufragare la nuova coppia…
Questo film nasce da un progetto di scrittura, cui si è aggiunto successivamente regia e produzione. E si vede: i due sceneggiatori, Gene Stupnitsky e Lee Eisenberg, raggiunta la notorietà con la serie comica The office, hanno scritto un copione dal ritmo praticamente perfetto, una commedia divertente e mai troppo volgare (quindi, del tutto fuori linea rispetto alle attuali produzioni americane…), che parte dagli stereotipi rovesciandoli strada facendo e facendoci appassionare alle vicende di un personaggio sopra le righe, crudele ed egoista, ma irrimediabilmente vero, a differenza degli antagonisti, piccole macchiette di incredibile banalità che si aggirano in un mondo chiuso colmo di luoghi comuni, tradizioni inefficaci, frasi fatte.
Il colpo di genio è stato poi quello di offrire le parti principali a Cameron Diaz e Justin Timberlake: ex coppia nella vita vera, i due si devono in qualche modo attrarre e respingere (esilarante la scena in cui fanno l´amore vestiti!), in un crescendo che mette in risalto, se ancora ce ne fosse bisogno, la versatilità della Diaz (arrivata alle soglie dei 40 anni in splendida forma), ma che soprattutto aggiunge un importante tassello alla carriera attoriale di Timberlake, qui in grado di prendersi pure in giro stonando durante una canzone e ballando da nerd un ritmo dance.
E finalmente, al termine di una stagione nera per le commedie americane, ecco giungere sugli schermi italiani qualcosa di cui ci si può non vergognare. Esce a fine agosto, lo andranno a vedere in pochi, ma consiglio di non perderlo. Si può ridere, e parecchio, senza pensieri e con intelligenza.


