In evidenza

Il divo

Nell´aprile del 1991, Giulio Andreotti viene chiamato dal Presidente Cossiga a formare il suo settimo governo. La Prima Repubblica è vicina al collasso, la corruzione dilaga oltre ogni decenza. Andreotti “tira a campare” per un anno, ma dopo lo scoppio di Tangentopoli (febbraio ´92) rassegna...

Continua a leggere...

Il rito

Posted by Ilaria Loiacono | Posted in Cinema | Posted on 14-03-2011

1

il rito Il ritoCredere o meno all’esistenza del Diavolo? Rimanere ancorati a una salda razionalità  o cedere all’inquietante idea di un’immane forza superiore? Questi i dilemmi che attanagliano Michael (Colin O’ Donoghue), giovane che decide, senza sentirne la necessaria vocazione, di entrare in seminario e prendere i voti. Salvo poi tirarsi indietro. Già  perchè non è facile diventare prete, se la fede non è in grado di mettere a tacere i nostri dubbi….

E in questo caso, cosa è meglio di un seminario sull’esorcismo? Per la precisione cos’è meglio di uno scongiuro vero e proprio per capire la forza della fede e quindi l’esistenza del Maligno? Il protagonista accetta e si ritrova a vivere accanto a padre Lucas (Anthony Hopkins) esorcista e medico, esperienze al limite del credibile: una ragazza incinta che alterna momenti di lucidità  a stadi in cui la sua voce si trasforma in uno spaventoso rigurgito rabbioso,un bambino che si sveglia dal sonno notturno con evidenti tumefazioni, dal cui cuscino viene tirata fuori una viscida rana. Possessione? Pazzia? Suggestione? Difficile capirlo per Micheal che pondera tutto con logica razionalità , soprattutto dopo che scopre che la suddetta ragazza è stata messa incinta dal padre e che la rana, in realtà , è una delle tante che si trovano nel pozzo della vecchia casa dell’esorcista. Ma ad un tratto anche il giudizioso giovane sembra cedere innanzi ad avvenimenti inspiegabili e agli occhi malefici del Padre esorcista, ormai posseduto e non più in sé.
L’esitazione e i turbamenti interiori sono i veri protagonisti del film di Mikael Hafstrom: silenzi, sguardi intensi, immagini sacre accompagnano l’interpretazione di un ottimo (come sempre) Anthony Hopkins, che dal Silenzio degli innocenti non ha mai smesso di rappresentare l’essenza dell’enigma, dell’inquietante impalpabilità  dell’ambiguo. Già  perchè è proprio il dubbio il nodo centrale di questo pseudo-horror, che dalla metà  in poi sembra divenire avvincente, salvo poi cadere nei classici luoghi comuni dei film dedicati al filone ecclesiastico-esorcistico: candele, croci ribaltate,morti che parlano, superstizioni, battute scontate a tratti agghiaccianti per la loro banalità . Il film non riesce nell’intento di avvincere lo spettatore e risultano troppe le differenze di ritmo tra la prima e la seconda parte: ad un inizio lento , con soggettive capaci comunque di stimolare la curiosità  e dialoghi essenziali, segue uno svolgersi della vicenda sempre più concitato, nel senso non di un montaggio più ritmato ma di un irrefrenabile desiderio di arrivare alla fine, sembra, per mancanza di idee.
Un horror non ben riuscito, insomma, proprio nei suoi obiettivi primari: l’immedesimazione dello spettatore, la capacità  di tenere alta la tensione, la suspence, il terrore. Anche se la possente presenza di Hopkins fa, in parte, da paracadute alla discesa inarrestabile del film.

VN:R_U [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Comments (1)

VA:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Non ho mai seguito il genere, anche se comincia ad incuriosirmi. Mi riservo di guardarlo.

VA:F [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Write a comment

i migliori Annunci Escort e Trans d'Italia