Per motivi burocratici, alcuni ex-liceali, ora con vite e carriere bene o male avviate, si trovano costretti a dover rifare l´esame di maturità dopo 20 anni. Agli ex 19enni non resta che rimettersi sui libri! Ma siccome studiare da soli è una prospettiva ben triste, e potenzialmente poco produttiva, i maturandi si risentono e si rincontrano per far fronte alla tegola che è caduta loro in testa. Come, e quanto si cambia in 20 anni? E come, e quanto, sono mutati o si sono evoluti i rapporti fra i vecchi amici (o nemici)?
Paolo Genovese firma, oltre all´ultima uscita di Aldo, Giovanni e Giacomo, anche questa divertente commedia sulla Maturità e l´immaturità , su dei quarantenni che vorrebbero quasi quasi avere ancora 20 anni, e hanno difficoltà a sentirsi a loro agio nella loro vera età anagrafica.
Giorgio (Raoul Bova) è un neuropsichiatra infantile, che però non vuole un figlio; Luisa (Barbora Bobulova) è una madre single affettuosa, ma distratta e un po´ imbranata; Lorenzo è un agente immobiliare decisamente “bamboccione”, che vive ancora con i genitori e ne sembra soddisfatto; Francesca (Ambra Angiolini) soffre di una dipendenza sessuale di tipo ossessivo-compulsivo, mentre Piero (Luca Bizzarri) e Virgilio (Paolo Kessisoglu) sono entrambi sposati ed entrambi con amante.
Qui sono arrivati i sei amici dopo 20 anni; era quello che ci si sarebbe aspettato potesse avvenire? In certi casi sì, in altri proprio no. Ma il ritrovarsi è un emozione forte, di gioia mista a amara nostalgia per quei tempi spensierati (o almeno ricordati come tali) in cui sembrava logico passare un intero pomeriggio sotto casa di una ragazza con la flebile speranza che uscisse e parlasse con te, in cui si prendevano in giro i professori, si flirtava con i ragazzi e le ragazze delle altre classi…e via dicendo. Ora non è più così, ma questi simpatici quarantenni hanno ancora difficoltà a crescere; troppo abituati al vizio, alle comodità e a cullarsi nei propri timori, tendono a evitare le responsabilità (più emotive che pratiche), come la nascita di un figlio, un amore adulto e possibilmente monogamo, una vita senza mammà che, caschi il mondo, cucina i suoi manicaretti.
Ritrovarsi con i vecchi amici (“Avete mai notato che gli amici di infanzia non sembrano mai invecchiare?”) è quindi occasione per indulgere ai ricordi ma anche per acquisire, finalmente, un sano distacco dal passato….si gioca a biglie sulla spiaggia, ci si butta in mare correndo (e chi arriva per ultimo non passa l´esame), si balla con entusiasmo “Ufo Robot” (una scena emozionante per chi vedeva il cartone negli anni Novanta), ma poi ci si rende conto che si è percepiti come “centenari” dai veri 18enni, che “non sai quante stronzate si fanno per sentirsi piccoli” e che “i figli si fanno con la pancia, non con la testa. Se ci pensi non li fai più”.
E quindi la seconda Maturità presa (con 60/100, ma i nostri, poco informati, pensano di aver preso 60/60, come ai loro tempi) è, sembra, una vera maturità finalmente conquistata.
Immaturi pare il “contraltare” del film di qualche anno fa Notte prima degli esami; gli anni del liceo, ricordati (come in questo film) o vissuti (come nel secondo caso), sono un periodo importante della vita di tutti. Tanti sono i ricordi, i patimenti e le sensazioni che lo riguardano, e per molti è “l´età dell´oro” che mai tornerà . La Maturità , in fondo, segna la fine del liceo ma è solo l´inizio di un lunghissimo percorso, meno collettivo e più individuale.
Incoming search terms:
- immaturi i figli si fanno con la pancia
- ritrovarsi con i vecchi amici
- film immaturi i figli si fanno con la pancia


