0
Dopo otto anni di prigione per insider trading e altri reati collegati al mondo della finanza Gordon Gekko esce di prigione. La figlia, che non vuole più avere rapporti con lui, si è fidanzata con Jacob, un giovane trader che lavora nella potentissima Zable Bank, impegnata a finanziare un progetto di produzione di energia pulita. Gekko si rifà un nome predicando in tv le future sventure finanziarie globali, senza esser creduto. D´improvviso, la Zable Bank comincia a scricchiolare…
Jacob si muove contemporaneamente per cercare di riconciliare Gekko e la figlia e per salvare il suo lavoro (ma anche la sua morale, più o meno) a Wall Street. Apparentemente, fallisce su tutta la linea. E rimane anch´egli catturato e “sedotto” dalla carismatica figura di Gordon, che sembra essersi reso conto che il tempo, non i soldi, è il bene più prezioso, ma è in realtà ancora “schiavo” della fascinazione del denaro e del potere: “il denaro – dice – è una puttana che non dorme mai”. E infatti l´avidità (che, sentenzia Gekko, è diventata ormai legge) non smette di avere i suoi adepti, che considerano il “no profit” una specie di malattia contagiosa e organizzano ricevimenti in cui mostrare le loro donne dagli scintillanti e preziosi gioielli. Emblema di questo mondo è Bretton, figura di spicco della Churchill Schwarz Bank, avversaria della Zable. Questa volta non sarà la prigione a punire “gli squali”, almeno in una prima fase, ma il mercato stesso, viziato da subprime, derivati finanziari e titoli tossici in bilancio.
Wall Street 2 è un film interessante e incalzante; per prima cosa ci spiega perché, e per responsabilità di quali figure, si è originata una crisi di cui tutti soffriamo le conseguenze; inoltre è ancora in gran parte incentrato sulla potente figura di Gekko, che, invecchiato e in apparenza “ammorbidito” risulta essere un personaggio sfaccettato e non così facilmente classificabile. Molti di coloro che videro il primo film nel 1987, che aveva nelle intenzioni di Oliver Stone una funzione di denuncia del mondo di Wall Street, rimasero al contrario prepotentemente affascinati da Gekko e dal suo mondo, tanto da decidere di intraprendere essi stessi qual tipo di carriera. Anche Wall Street 2 mantiene, sebbene più sfumata, una doppia valenza: il denaro è un bene freddo ed effimero, e può allontanarci dai nostri affetti più cari e “mangiare” il nostro tempo, senza che noi ce ne rendiamo conto; ma al tempo stesso chiunque può essere sedotto dal suo scintillio, dal potere che dà , dal tipo di vita che consente; sta a ciascuno servirsene, e non diventare suoi servi. Ma di questi tempi, in effetti, il “pericolo” di diventare ricchi non lo corrono in molti, anzi! Grazie a Wall Street…


