Venezia 67 – Potiche
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Cinema, Venezia 2010 | Posted on 04-09-2010
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Moglie di un imprenditore di successo, che non le fa mancare nulla ma la tradisce, la signora Pujol è una bella statuina, il potiche del titolo. Quando il marito viene sequestrato dai suoi operai in sciopero per averne preso a pugni uno, però, la signora deve abbandonare le sue poesie per prendere una serie di decisioni importanti.
Nei cinema in questo momento con Il rifugio, Franà§ois Ozon presenta il suo nuovo lavoro a Venezia, e cambia totalmente rotta, stupendo e deliziando il pubblico con una commedia ambientata negli anni ´70. Nessun impegno, questa volta, solo voglia di divertire, premiata dalle risate e dagli applausi di un pubblico, stampa compresa, entusiasta. La politica e la società sono solo un pretesto per ridere, e per lasciare spazio a due giganti del cinema francese, come Catherine Deneuve e Gerard Depardieu, di giocare anche con gli stereotipi che li accompagnano.
La telecamera li segue attentamente, pronta a seguire gli impulsi degli attori. Come nelle commedie di una volta, si lascia spazio alle facce, espressive al massimo, e ai dettagli di scena, che caratterizzano ambienti e personaggi. Anche l´uso che Ozon fa dei colori è studiato per ricreare con la massima precisione non solo un´epoca, ma anche un modo di fare cinema, passati.
Volendo ci si può cercare un senso. Nostalgia di una leggerezza semplice, ora che i film devono prima di tutto stupire con tecniche innovative. O, ancora più in profondità , parodia della voglia di cambiamento ed emancipazione sociale che ha attraversato gli ultimi decenni. Volendo. Ma forse è meglio limitarsi a ridere senza pensare troppo.


