In evidenza

La pecora nera

Non si può dire che Nicola abbia avuto vita facile…da bambino era curato dalla nonna, perché la mamma era in manicomio e il papà  e i fratelli erano troppo impegnati tra il lavoro dei campi e lo svago con qualche prostituta per occuparsi di un ragazzino sensibile e pericolosamente simile alla...

Continua a leggere...

BROTHERHOOD-FRATELLANZA

Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema | Posted on 04-07-2010

0

brotherhood2 BROTHERHOOD FRATELLANZAAllontanato dall’esercito per presunte molestie, l’insoddisfatto Lars si avvicina per caso a un gruppo neonazista. Di cui condivide per larga parte idee e metodi d’azione, tanto da sembrare avviato a una rapida carriera all’interno del movimento. Ma Lars è omosessuale: e quando nasce un rapporto con il suo mentore Jimmy le cose non possono che precipitare…

Brotherhood – Fratellanza, opera prima del danese di chiarissime origini italiane Nicolò Donato, ha trionfato all’ultima Festa del Cinema di Roma. Premio forse un po’ generoso, visto che i difetti non mancano: ma indubbiamente merita una segnalazione e – in tempi di magra come quelli cinematografici estivi – anche la visita. Se non altro per l’approccio “fenomenico” e non declamatorio a un tema come quello della risorgenza del neonazismo europeo (qui siamo in Danimarca, ma potremmo essere ovunque) trattato poco e spesso in maniera banalmente predicatoria. Cogliendo e illustrando con precisione come certi fenomeni siano frutto di un’insoddisfazione trasversale, e come la chiave di lettura del successo di certi movimenti consista nel senso di appartenenza offerta a membri altrimenti esclusi ( o autoesclusi) dal corpo sociale più vasto. E, fin qui, tanto di cappello al regista, che mette in scena il tutto con una macchina a mano nervosissima e spesso fuori fuoco, quasi a voler indicare anche a livello stilistico l’urgenza del tema. Regista che però è anche sceneggiatore: e qui qualche distinguo è inevitabile. Perché, pur nell’intento lodevole di dare forza alla parabola, lo script finisce per rifugiarsi in situazioni e svolte non sempre felicissime, corteggiando il mélo ma senza la forza necessaria ad accettarne completamente le potenzialità  spudorate ma – dato il tema – eversive: e il finale, con un generico richiamo all’inevitabilità  del male contrastato unicamente dalla forza dell’amore, vorrebbe forse rimandare a Fassbinder ma sbanda nello stereotipo
per non dire nello scontato. Interessante comunque: ma l’impressione è che si potesse dire e fare di più.

VN:R_U [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Write a comment

i migliori Annunci Escort e Trans d'Italia