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Malik El Djebena entra in carcere per scontare sei anni. Il suo sembra un futuro predestinato: giovanissimo, senza soldi e analfabeta, dovrebbe semplicemente soccombere alle leggi non scritte ma ferree della prigione, incarnate dall’ergastolano corso César che non a caso lo mette subito di fronte alla scelta di uccidere e diventare così un suo protetto o essere ucciso. Ma Malik ha dalla sua l’intelligenza e la volontà di non essere una mera vittima. E, tra un sopruso e l’altro, impara a leggere ed a scrivere, a capire e parlare il dialetto corso, a porsi come tramite con i reclusi nordafricani da cui era stato in un primo momento emarginato. Ottenuta la semi – libertà , è ormai pronto per emanciparsi in un modo che César non può nemmeno sospettare…


