In evidenza

Mamma mia!

Nell´isola greca di Kalokairi tutto è pronto per le nozze di Sky, giovane isolano con il pallino dei viaggi avventurosi, e Sophie, figlia di Donna, proprietaria di uno splendido ma fatiscente albergo di charme che manda avanti da sola dopo essere stata abbandonata, ancora incinta, dal padre di Sophie....

Continua a leggere...

Amabili resti

Posted by Tullio Di Francesco | Posted in Cinema | Posted on 18-02-2010

2

amabili resti Amabili resti“Mi chiamo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo Susie. Avevo 14 anni quando fui uccisa, il 6 dicembre 1973.” Quale migliore incipit per la storia di una ragazzina da suburbio americano stroncata proprio nei suoi anni migliori da un serial killer vicino di casa, i cui amabili resti rinchiusi in una cassaforte sono i fili che legano i suoi cari dopo la sua scomparsa? Perché lo spirito di Susie permane sui luoghi della sua infanzia, assiste all´elaborazione del lutto della sua famiglia – la madre affranta che abbandona il tetto coniugale, il padre incredulo ma che indaga tenacemente per conto suo perché dubbioso sulle capacità  della polizia, la nonna arruffona che invade casa con la sua concretezza fuori luogo, la sorella più piccola che sembra destinata a seguire la sua stessa sorte –, perseguita la coscienza del suo assassino e, tassello dopo tassello, arriva a realizzare che nulla come una mancanza può coagulare attorno all´amore la speranza di donare la pace a chi ci è caro…

Peter Jackson ama lavorare sui fantasmi. Non solo perché, quando ancora si divertiva a costruire film con quattro lire, si era già  segnalato come un genietto-folletto dello splatter australiano. Ma anche perché, giunto a realizzare molto più seriosamente capolavori programmatici dal costo di centinaia di milioni di dollari, ha sempre lavorato sul fantasma di qualcun altro: la trilogia del Signore degli Anelli è il tentativo, inseguito da molti, di evocare lo spirito di J.R.R. Tolkien e riceverne la benedizione per concretizzare un´opera monstrum mai riuscita a nessun altro; con King Kong ha voluto evocare un suo fantasma del passato, quell´icona che lo ha avvicinato alla fascinazione per la settima arte e che, da nerd adolescenziale, l´ha trasformato in una delle due o tre personalità  al mondo capaci di competere in ricchezza e potenza con uno Steven Spielberg o un George Lucas. Che la seduta spiritica del primo esempio abbia chiamato alla luce una delle saghe più remunerative della storia del cinema, la dice lunga sulle capacità  e sul fiuto del Nostro; che il secondo esempio abbia lasciato piuttosto tiepido il suo pubblico (che, ingrato, lo avrebbe preferito piuttosto impegnato nel prequel Lo Hobbit), dimostra che non sempre è saggio indulgere nei propri guilty pleasures, che, appunto, sono nostri ma non sempre sono condivisi dagli altri (nemmeno De Laurentiis era riuscito, negli anni Settanta, a ricatturare l´ingenua magia dell´originale).

Molto meglio, allora, il fantasma che Jackson cerca di evocare in questo Amabili resti, tratto sì dall´omonimo best seller della scrittrice americana Alice Sebold, scampata ella stessa ad uno stupro, ma che lo riporta in una zona già  battuta dall´australiano ai tempi di Creature del cielo. E, sia detto a puro titolo di chi scrive, l´empatia che qui lo lega al materiale trattato è talmente potente da emancipare, direi definitivamente, il regista dal panorama del mero genere per lanciarlo nell´empireo del main stream e fargli realizzare una delle sue opere più riuscite, un lancinante epicedio carico di pietas in cui l´ordine naturale delle cose viene capovolto e sono i padri a sopravvivere ai figli, così come sono questi ultimi a preoccuparsi per i primi. Ripartendo con l´esperienza maturata negli ultimi anni, Peter Jackson gira un film (a tratti anche debordante e deragliante, per carità : tutta la storia d´amore con il fidanzatino terreno!) con un impianto visivo tale da veicolare un sostrato emotivo capace di raggiungere la densità  e l´intensità  che abbiamo imparato ad amare in alcuni dei “giovani” registi intellettuali più in voga del momento (Paul Thomas Anderson in genere, il David Fincher di Zodiac, la Julie Taymor di Across the Universe), tanto che per una volta la creazione di un mondo ultraterreno generato con la computer graphic non si trasforma in mero artificio oleografico (niente a che vedere con il precedente esempio del conterraneo Vincent Ward di Al di là  dei sogni), ma è veramente e vigorosamente funzionale alla progressione della trama e dei caratteri.

Momenti come l´abuso sessuale e la successiva scoperta di Susie del suo nuovo stato di revenant, il continuo confronto-scontro del serial killer con il mondo esterno e l´interazione tra limbo e mondo terreno sono alcuni dei più alti non solo dell´intero film, ma anche di ciò che abbiamo visto non solo di recente al cinema. E, nel suo amalgamare triste romanticismo con inaspettati momenti umoristici, Peter Jackson si rivela anche un gran direttore d´attori: sempre funzionale Mark Wahlberg nella parte del padre irredento, ma non gli è da meno una struggentissima Rachel Weisz come madre insicura, per non parlare della deliziosa caratterizzazione della nonna Susan Sarandon e dello strepitoso Stanley Tucci con frangetta bionda e occhio ceruleo che recita un malefico e impacciato serial killer da premio Oscar (l´attore è candidato per la parte). Saoirse Ronan, la protagonista, dimostra di essere cresciuta bene dai tempi di Espiazione, e si pone come una delle più radiose promesse della sua generazione. Per il momento si è sicuramente stancata di essere una vittima: nel prossimo film di Joe Wright (regista che l´ha lanciata) sarà  una spietata assassina addestrata dal padre. Però!

VN:R_U [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Comments (2)

VA:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

quello che stavo cercando, grazie

VA:F [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Prego

VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Write a comment

i migliori Annunci Escort e Trans d'Italia