Berlinale 60 – If I Want to Whistle, I Whistle
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Berlino 2010, Cinema | Posted on 13-02-2010
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Silviu ha diciottanni di cui gli ultimi quattro passati in un carcere minorile. Ha ancora quattordici giorni da scontare, e questo lo rende ricattabile agli occhi dei suoi compagni: non può permettersi stronzate. Ma ha anche un grosso pensiero ad assillarlo ora che la madre è tornata dall´Italia, ma solo per ripartire portandosi via Marius, il fratellino.
La storia che Florin Serban ha per le mani, anche questa adattata da un romanzo come la maggior parte dei film in concorso quest´anno a Berlino, è potente e parla da sé. Il regista la segue passo passo, letteralmente, macchina a mano e inquadrature spesso da dietro. L´atmosfera del riformatorio, che poi è una sorta di campo di lavoro, è rilassata, siamo spesso all´aperto, eppure Florin Serban crea tensione, l´ansia che ha Silviu nella testa la sentiamo con lui, la solitudine pur nella camerata così grande.
Ma manca qualcosa. Dell´energia, forse. Proprio la ricerca continua della tensione rende il film lento, e i novantaquattro minuti che dura si dilatano troppo, fino a una certa noia. La sensazione è che sia un film leggermente fuori posto nella sezione principale, mentre non saremmo stati così esigenti se l´avessimo trovato in Generation14plus, di cui, fra l´altro, è comunque parte.


