Berlinale 60 - 1. Azione!
Il primo giorno di Festival é sempre molto tranquillo, si comincia per gradi, eppure giá si puó sentire, nell´aria il sapore di quello che succederá.
E cosí é stato anche ieri a Berlino, sotto una neve sottile. Dopo il film d´apertura, che ha dato inizio alle danze per quel che riguarda il concorso, sono cominciate anche le sezioni collaterali, che definire minori, data la quantitá e qualitá dei film coinvolti, sarebbe, a dir poco riduttivo.
Ecco allora il giapponese Sabu con il suo nuovo film, Kanikosen, nella sezione Forum. Un gruppo di poveri cristi lavora su una nave privata che pesca e inscatola granchi. Sono pagati, ma ricordano molto da vicino gli schiavi delle galee romane. L´atmosfera é oppressiva, e il lavoro, pesante e meccanico, alla Tempi Moderni, rende matti. Finché gli eventi non precipitano, e tra gli uomini si fa strada una sorta di consapevolezza del loro destino. Ma l´uomo é duro di comprendonio, e serviranno numerosi tentativi e fallimenti, prima che davvero cambi qualcosa.
Il film é interessante per la capacitá di Sabu di scombinare i livelli e i toni. Si passa dal riso al pianto, da uno humour cinico a un trionfalismo epico, e lo spettatore non puó mai riposare nelle proprie convinzioni.
Una delusione invece é stato El recuento del los danos, dell´argentina Ines del Oliveira Cezar. Inutilmente morboso e prevedibile, il film vorrebbe assomigliare a uno di quegli esteticamente perfetti ma stucchevoli film francesi. E ne risulta solo una brutta copia. Poco male, quindi, se non lo vedremo mai arrivare in Italia.
Trackback
RSS Feed
Non ci sono commenti!