16. Gennaio 2010

Sherlock Holmes

sherlock-holmes.jpgIn questa stagione cinematografica Londra sembra proprio “farla da padrona”…è lo sfondo al discutibile film su Dorian Gray, la si potrebbe definire una coprotagonista in A Christmas Carol, e ancora è il teatro delle avventure di Sherlock Holmes e del Dottor Watson nel film Sherlock Holmes di Guy Ritchie, uscito qui in Italia il giorno di Natale.

Siamo alla fine dell’Ottocento e la affiatata coppia di investigatori è alle prese con un certo Lord Blackwood, assassino “rituale” di giovani donne; già nell’incipit sembra che i due abbiano assicurato il cupo personaggio alla giustizia e alla forca (la morte è dichiarata dallo stesso Dottor Watson dopo l’impiccagione); ma, quando già il povero Holmes si sente sprofondare nella noia e nel buio caotico della sua stanza in assenza di casi stimolanti, ecco che Blackwood ricompare all’improvviso. Un caso intricato e “succulento” che Holmes è ben felice di seguire; peccato che Watson stia cercando di costruirsi una vita “rispettabile” con una affascinante fanciulla e dovrebbe dare priorità al tè coi futuri suoceri piuttosto che a indagini sull’occulto…cosa che naturalmente non riuscirà a fare. A complicare le cose ecco comparire una vecchia fiamma di Holmes, donna affascinante ma scarsamente affidabile, che affida all’investigatore un altro incarico da parte di una misteriosa figura.
Prima di tutto, parlando di personaggi, scordatevi il riflessivo, meditabondo e distinto Sherlock Holmes dell’immaginario collettivo; e dimenticatevi anche di un ottuso e incolore Watson.
Robert Downey Jr., e Jude Law non sono gli attori giusti per incarnare personaggi di tal fatta; Sherlock è uomo di azione, non si risparmia nel dispensare pugni e calci e non è certo l’emblema dell’igiene e della vita regolare, come Watson gli ricorda;
Watson è qui un affascinante Jude Law, che certo non è all’altezza delle brillanti intuizioni di Holmes, ma lo segue con trasporto nelle sue indagini, nonostante i vani tentativi di tenersene lontano, e lo tiene “con i piedi per terra” quando è necessario.
Le indagini si svolgono tra oscuri laboratori sedi di strani esperimenti scientifici, cimiteri, macelli; ci sono combattimenti senza esclusione di colpi in misteriosi sotterranei e in imponenti cantieri navali; e non si dimentica un magnifico tuffo di testa di Holmes nel Tamigi!
Tuttavia la trama gialla non convince fino in fondo e i rapporti tra i personaggi hanno un che di superficiale; in sostanza sembra che il film si regga maggiormente su azione e a ambientazione, molto ben curate, che non sul rapporto tra i personaggi o la loro profondità psicologica.
Insomma se volete un film visivamente di impatto, pieno di colpi di scena e con due investigatori più sexy della media, andatelo a vedere. Evitatelo invece se vi aspettate finezze psicologiche, un “delitto della camera chiusa” e un investigatore alla Poirot.

Commento

1. Cristina scrive il 17 Gennaio 2010 alle 21:20

Concordo! Commento perfetto!

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