Baciami ancora
di Ludovica Gazzè
Carlo, Giulia, Paolo, Adriano, Livia, Marco, Veronica e Alberto si ritrovano, dopo dieci anni e una serie di errori accumulati che nemmeno Fantozzi. C’è chi ha anche provato a importare cocaina dalla Colombia, ma la loro specialità è la complicazione di sentimenti e situazioni: le coppie scoppiano e quelle che si formano non possono certo essere definite equilibrate. E però, tra pianti e rincorse, sveltine e paranoie, alla fine l’amore trionfa per tutti, tranne quelli davvero incurabili. E non ditemi che vi ho svelato il finale, che lo sapevamo tutti che sarebbe finita a tarallucci e vino, ed è uno dei motivi per cui volevamo vedere questo sequel.
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Cinecittà, 1965. Guido Contini (interpretato efficacemente da Daniel Day-Lewis), il Maestro, è un famoso regista; ha fatto alcuni film che sono rimasti nel cuore della gente e un paio di fiaschi. Ora si deve misurare con un nuovo film dal titolo “Italia” ma è in autentica crisi di ispirazione. E allora fugge…fugge dalla scomoda conferenza stampa, fugge da Roma, tenta di fuggire da se stesso e dalla sua incalzante disperazione. Tutti gli chiedono di parlare del film e lui sostiene che parlarne sia ucciderlo, che è necessario trovare e rappresentare quell’attimo in cui “il sogno guizza di nuovo verso la vita”…ma come?
Monte Sole, appennino bolognese, 1943. La piccola Martina è diventata muta per il trauma della morte del fratellino. Sta per arrivarne un altro, in occasioni normali ci sarebbe da festeggiare: Ma c’è la guerra, i contadini devono tenere la guardia alta tanto nei confronti di quei partigiani con cui pure istintivamente simpatizzano quanto – e soprattutto – nei confronti dei tedeschi. Incursioni e rastrellamenti dell’una e dell’altra parte si susseguono sempre più serrate. Finché, dopo un’azione partigiana, nel settembre ‘44 le SS non decidono di fare piazza pulita dei supposti fiancheggiatori…
Bennie un ragazzo quasi diciottenne arriva a Buenos Aires a trovare il fratello Angelo, un ex scrittore fallito che non vede da anni, reduce da un internamento in manicomio e con un rapporto non facile nè con la compagna nè, tantomeno, con la famiglia d’origine. Nell’appartamento verrà rinvenuto un testo incompleto scritto per il teatro che permetterà di fare luce sul legame fra i due e il loro passato.
Ryan Bingham, frequent flyer dell’American Airlines, sfreccia da un lato all’altro degli States per licenziare dipendenti di aziende in crisi, e ogni tanto tiene conferenze motivazionali dove teorizza la necessità della solitudine affettiva . E’ ricco, single, bello, vincente, e ha un sogno: arrivare ai 10 milioni di miglia aeree. Incontra una donna affascinante come lui nel bar di un Hilton qualsiasi, e intreccia con lei una relazione fatta di aeroporti e alberghi. Nel frattempo, il suo capo vorrebbe inserire una procedura di licenziamento in videoconferenza, su progetto di una giovane e inesperta stagista. Il matrimonio della sorella porta però Ryan a riflettere sulla propria vita…
A Nome, in Alaska, da qualche tempo molti abitanti si svegliano all’improvviso durante la notte e non riescono più a prendere sonno, spaventati da un sogno in cui ricorre la figura di un gufo. Per questo sono in cura con la psicologa Abbey Tyler, il cui marito è morto da pochi mesi in circostanze misteriose. Quando la dottoressa decide di sottoporre i suoi pazienti a ipnosi, succede l’imponderabile: follie omicide, fenomeni paranormali, e registrazioni in cui compare una voce tenebrosa che parla in una lingua sconosciuta. Abbey decide di ricorrere all’aiuto di un antropologo, mentre entra in campo l’ipotesi di rapimenti alieni…
In questa stagione cinematografica Londra sembra proprio “farla da padrona”…è lo sfondo al discutibile film su Dorian Gray, la si potrebbe definire una coprotagonista in A Christmas Carol, e ancora è il teatro delle avventure di Sherlock Holmes e del Dottor Watson nel film Sherlock Holmes di Guy Ritchie, uscito qui in Italia il giorno di Natale.
Bruno, un ombroso e depresso professore di italiano livornese trapiantato a Milano, viene a sapere dalla sorella Valeria (che non frequenta da anni) che la madre Anna è in fin di vita in un reparto per malati di tumore. Di malavoglia, torna quindi nella sua città natale per rivedere la madre. Comincia così un percorso nel proprio passato, per rivedere attraverso continui flash-back la storia di una madre bellissima la cui gioia di vivere viene equivocata dagli uomini che frequenta (in primis il marito, che la caccia di casa per gelosia) e il cui affetto sommerge i figli e le persone che la circondano…
Paloma è un dodicenne piccolo genio rampolla di una famiglia alto-borghese parigina, decide di suicidarsi il giorno del suo 13mo compleanno, e di registrare con una videocamera ciò che la circonda nei suoi ultimi 168 giorni di vita. Renèe è la scontrosa portinaia dello stabile, in apparenza ignorante e sovrappeso ma in realtà raffinata bibliofila con una predilezione per romanzi e film giapponesi e per le opere di Tolstoj. Ozu è un affascinante pensionato giapponese, che compra l’appartamento lasciato libero dalla morte di un anziano inquilino ed entra nelle vite di Paloma e, soprattutto, di Renèe, sconvolgendole completamente…