In evidenza

Solo un padre

Carlo, dottore dermatologo con studio ben avviato, si ritrova da solo con una figlia piccola da accudire e proteggere. La moglie non c´è e Carlo sta cercando di tirare avanti aiutato dai genitori, dagli amici e dai colleghi. L´incontro con Camille, ricercatrice francese appena arrivata a Torino per...

Continua a leggere...

Dieci inverni

Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema | Posted on 20-12-2009

Tag:, ,

0

dieci inverni Dieci inverniE´ la storia di Camilla e Silvestro, due giovani universitari a Venezia, che si incontrano su un vaporetto alla fine del 1999, si piacciono al primo sguardo, si sfiorano e si perdono e si ritrovano nel corso dei dieci anni successivi, fotografati sempre in un attimo invernale, come se il freddo esterno possa essere preludio al calore di una passione o di un´emozione. Fino a un oggi in cui l´università  e conclusa, i sogni in parte evaporati, e allora ci può essere finalmente un momento in cui fermarsi e smetterla di avere paura…

L´esordio alla regia di Valerio Mieli avviene con una storia che, dopo aver vinto il Premio Solinas nel 2007, è stata coraggiosamente portata a conclusione nonostante l´esilità  della trama. E´ certamente interessante, quasi controcorrente in tempi di globalizzazione e attenzione smisurata a temi macro, l´indagine al microscopio sulla nascita e lo sviluppo di un sentimento che sa mantenersi costante lungo un arco temporale durante il quale tutto può accadere (ed effettivamente, molto accade); vi è da dire anche, peraltro, che l´intuizione iniziale è poi sviluppata in una serie di quadretti che hanno a volte la freddezza di un lavoro a tavolino, e peccano talora di ingenuità  a livello di sceneggiatura (tutta la sequenza all´interno dell´ospedale è di una sciatteria impensabile, per esempio). Eppure si esce dal cinema con una sensazione di tenerezza esistenziale, un piccolo magone di cui ci si vorrebbe vergognare e che invece rimane lì, in superficie. Merito della splendida interpretazione di Michele Riondino e Isabella Ragonese (sempre più convincente ad ogni film, l´attrice siciliana) e delle intuizioni registiche di Mieli, capace di inanellare almeno due o tre sequenze da brivido, pur se lineari nella loro semplicità  (un esempio su tutti quella in cui lui e lei sono in un “campo” veneziano deserto, divisi da una chiesa che ne impedisce l´incontro). Merito inoltre di una storia che si nutre del suo cosmico minimalismo, più Barthes che Carver, che sa creare due personaggi tanto reali quanto odiosi (lei, irrisolta nel suo essere un´introversa fascinosa; lui, strafottente timidone incapace di crescere), in cui chiunque si può ritrovare, e che quindi prende la strada dell´universalità . Sarà  forse questo il motivo del successo con cui la pellicola è stata accolta a Venezia, fra la critica più militante che ha arricciato il naso davanti a una vicenda che non parla di drammi sociali o epocali ma del nostro vissuto quotidiano e che quindi sembra non elevarsi a paradigma delle sofferenze contemporanee, e un pubblico che in momenti di precariato anche sentimentale ha voglia di vedere una commedia d´amore sincera fino alla nausea ma non banale, in cui riconoscersi anche per la sua irrimediabile italianità . Noi preferiamo starcene nel mezzo: non neghiamo l´emozione e in qualche caso la commozione, ma non possiamo fare a meno di sottolineare che la programmaticità  dell´intreccio a volte toglie brillantezza al sentimento stesso.
In ogni caso, ce ne vorrebbero molti di più di esordi simili. In un Natale al solito diviso fra cartoon e blockbuster più o meno cretini, una bella boccata d´ossigeno, intimista e calda nonostante il gelo degli inverni che si susseguono.

VN:R_U [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Write a comment

i migliori Annunci Escort e Trans d'Italia