Julie & Julia
Posted by Clara Arosio | Posted in Cinema | Posted on 29-11-2009
Tag:amy-adams, julie-&-julia, Meryl-Streep
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Che cosa può unire una signora quarantenne appena trasferitasi a Parigi col marito nel 1949 e una quasi trentenne che vive a New York nel 2002?
Entrambe, in qualche modo, hanno bisogno di essere salvate…Julia Child, moglie innamorata del marito Paul che lavora per l´ambasciata americana, deve crearsi una propria vita in una città che la affascina ma di cui non conosce le abitudini e la lingua.
Julie Powell, quasi trentenne da poco trasferitasi nel Queens col marito Eric, fatica a farsi una ragione del suo appartamento sopra una rumorosa pizzeria e del suo lavoro, nel call center dei risarcimenti per vittime e familiari dell´11 settembre: il che significa stare in “un bugigattolo” tutto il giorno a ascoltare lamentele e storie drammatiche. E pensare che Julie era la migliore del suo corso e voleva fare la scrittrice…
Ebbene Julia e Julie saranno “salvate dal cibo, in un modo o nell´altro”.
Le storie delle due donne ci vengono mostrate a scene alterne nel film che ci avvince con le sfide che le protagoniste hanno intrapreso: Julia Child vuole apprendere l´arte della cucina francese per poi scrivere un libro di ricette per un pubblico americano; Julie Powell si prefigge di cucinare tutte le 524 ricette del libro di Julia in 365 giorni e di documentare l´impresa in un blog.
Il film diventa così un inno al buon cibo, aspetto della vita importantissimo per italiani e francesi, ad esempio, ma spesso non così rilevante per gli americani; le due storie hanno il sapore di percorsi di scoperta e di innamoramento progressivo per la buona cucina: una cucina che sembra rinsaldare la fiducia in se stesse e la creatività delle due donne, ma che è anche esercizio di una disciplina che rassicura (specialmente la contemporanea Julie) rispetto a un mondo in cui ormai le certezze difettano. Fondamentale anche il ruolo dei due mariti che si ritroveranno delle mogli sempre “ai fornelli” e spesso non facili da gestire.
Nora Ephron si dimostra come sempre abile nello sviluppare una commedia che fonde il lato romantico (anche se si parla di sue coppie sposate e non di una in via di formazione) e quello culinario e in cui non mancano scene davvero divertenti. Certo, la coppia Meryl Streep/Stanley Tucci prevale; per lo status dei due attori (la Streep in particolare, anche se a volte un po´ sopra le righe); e per la personalità dei due personaggi di Julia e Paul, che, nonostante le difficoltà provocate dall´avversità del senatore McCarthy nei confronti di Paul, sembrano più “solidi” rispetto ai contemporanei e più fragili Julie (la Amy Adams già presente ne “Il dubbio”) e Eric.
Dunque Julia e Julie, la romantica Parigi e la caotica New York, un voluminoso libro di ricette e un blog che si costruisce giorno per giorno, un legame, due successi che passano attraverso il gusto, senso ormai castigato e spesso messo in croce dai sensi di colpa, in una società con modelli anoressici. Mentre “tu sei il burro sul mio pane e il pane della mia vita” è la frase più romantica del film…e dunque evviva il burro!
Una notazione: i veri Julia Child e consorte (poichè di personaggi reali si tratta) sono vissuti fino a 91 anni: che la buona cucina faccia bene alla salute? Almeno all´umore pare proprio di sì!
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