L’uomo che fissa le capre
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Cinema | Posted on 18-11-2009
Tag:George-Clooney, guerra, Iraq, luomo-che-fissa-le-capre
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Bob Wilton è un reporter pressochè alle prime armi che, come tutti i ragazzi colpiti da delusioni amorose, si butta a capofitto nella guerra. E quella di turno è in Iraq. Mentre aspetta il lasciapassare per entrare nel paese, però, l’incontro con Lyn Cassidy, il più talentuoso dei guerrieri psichici del New Earth Army, battaglione segreto dell’esercito americano.
Metti un titolo così e aggiungi che il film è ambientato per metà in Iraq ed eccoti servito il polpettone armeno di tre ore e mezza. E invece no, ci siamo dimenticati di dire che dietro a tutto c’è lo zampino di George Clooney e della sua banda (Grant Heslov, regista all’esordio con questo film aveva già lavorato come sceneggiatore a Good Night, and Good Luck) e la sua sconfinata ironia con cui affronta qualsiasi tipo di tematica scottante. Questa volta il film è dedicato ad alcuni esperimenti fatti dall’esercito americano per trovare metodi alternativi di combattimento, ma non solo. Forte, e tanto più perchè inframezzata nella narrazione assurda è la critica ai metodi attuali e documentati con cui viene portata avanti la guerra (vedasi alla voce tortura, ma anche compagnie di sicurezza private).
Così, nonostante il monito a inizio film ci avverta che di quello che vedremo c’è molto di vero (e una breve ricerca sul web lo conferma: vedi http://www.wired.com/dangerroom/2009/11/psychic-spies-acid-guinea-pigs-new-age-gis-the-true-men-who-stare-at-goats/), molti rimarranno delusi. Chi si aspetta una denuncia sonora rimarrà ferito dalla leggerezza dei toni, e chi voleva un pomeriggio d’intrattenimento rimarrà turbato (forse) da quegli spunti di riflessioni messi lì un po’ come della pubblicità subliminale. Tutti gli altri, però, sperando siano in tanti, quelli che si approcciano ai film senza preconcetti, beh, loro si faranno delle gran risate, liberatorie e intelligenti, politicamente scorrette, come ce n’è bisogno per esorcizzare un modo di risolvere le controversie internazionali che fa acqua da tutte le parti.
Siamo sul tema una risata vi seppellirà , insomma, e c’è spazio per chiunque voglia cercare parodie e citazioni. E il materiale di partenza non sempre è solo cinematografico, purtroppo. In questo film, infatti, si fondono in maniera sublime, anche se a volte spiazzante, il serio e il faceto, la costruzione perfetta di Burn After Reading, la suspense dei film di azione e la vena seria e politica del Clooney impegnato. Il risultato è esplosivo e visionario, e apre le porte (della percezione e non solo) a una maniera fortemente innovativa di fare cinema.


