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Cosmonauta

Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Cinema, Venezia 2009 | Posted on 16-09-2009

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cosmonauta CosmonautaDa Venezia un’altra chicca ci aspetta già  sugli schermi. E’ la storia di Luciana, ragazza sveglia e indipendente che si dà  da fare in una sezione romana del PCI, con lo sguardo però sempre rivolto al cielo, terreno di conquista della Russia sovietica con le varie missioni Sputnik e Vostok. Lei e il fratello epilettico Arturo vogliono, infatti, seguire le orme del padre che hanno perso, anche lui comunista tutto d’un pezzo. Ma essere un’adolescente comunista ha le sue difficoltà , e Luciana c’è dentro fino al collo.

Susanna Nicchiarelli, regista, sceneggiatrice e attrice nella parte di Marisa, mentore di Luciana, ci regala una commedia intelligente e lucida, che sa indagare i disagi di un’età  tutta particolare, com’è la crescita di una ragazza, e lo fa attraverso le lenti di un periodo della storia d’Italia altrettanto unico per vivacità  e, allo stesso tempo, etica. Già  l’uso quasi sfrontato della colonna sonora, con canzoni che appartengono al nostro immaginario collettivo ma che vediamo esposte in primo piano come se fosse la prima volta, ci riporta indietro nel tempo. Così, l’atmosfera viene delineata sin da subito, con la freschezza di qualcuno che fruga nell’armadio dei nonni, senza nostalgia. E una volta che la strada è spianata, e i cuori degli spettatori sono aperti, ecco che vengono presentati i personaggi, nella loro tridimensionalità .
A ognuno Susanna Nicchiarelli dedica lo spazio necessario, e a ciascuno dà  la propria dose di complessità , che anima l’intero film. Se si aggiunge poi la cura nella scelta del cast, con il cameo di Sergio Rubini e la linearità  di Claudia Pandolfi, è facile capire come l’intero film risulti profondamente umano. Hanno invece del miracoloso, ma solo perchè non li conoscevamo, le interpretazioni dei due fratelli da parte di Marianna Raschillà  e Pietro Del Giudice.
Di Cosmonauta, il gusto retrò e l’ironia con cui vengono ripresi gli inciampi dei personaggi alle prese con la Storia ricordano un po’ Goodbye Lenin, altro successo di pubblico. Fa riflettere però, il filone in cui questo film va a inserirsi nel panorama della sessantaseiesima Mostra del Cinema di Venezia, in cui sono stati molti i film italiani a interrogarsi, o comunque a mettere in scena l’evoluzione politica del nostro Paese. E’ un ottimo segno, soprattutto se finalmente si riesce a superare lo stereotipo dei polpettoni di sinistra sulla sinistra. E magari si riesce anche a vincere, nel proprio piccolo, come ha fatto Susanna Nicchiarelli nella sezione Controcampo Italiano.

Da segnalare anche il cortometraggio, sempre della Nicchiarelli, Sputnik 5, che precede la proiezione di Cosmonauta. Il film splendidamente animato riprende il tema delle conquiste spaziali sovietiche, prendendole però da un punto di vista speciale.

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