Freaks e grassi, al festival sbarcano le stranezze
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Venezia 2009 | Posted on 06-09-2009
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La quarta giornata di festival ha visto un evento culturale interessante, in sezione Orizzonti. Si tratta della proiezione di Pepperminta, opera prima della videoartista Pipilotti Rist. Nonostante ci si potesse aspettare qualcosa di eccentrico e fuori dal comune, il film non ha mancato di suscitare grandi polemiche, con il pubblico puntualmente diviso in ammiratori e detrattori, più o meno in ugual misura. E´ come se la protagonista, una sorta di Pippi Calzelunghe femminista e libera da ogni inibizione avesse provato a liberare il Festival dalle convenzioni.
Di quest´esplosione visuale, esteticamente sublime, e quasi in grado di suscitare le stesse sensazioni magiche attribuite ai colori nella vicenda, si può dire che è purtroppo ancora piuttosto lontano dal diventare un film vero e proprio. Il tentativo di trama, interessante nell´idea dei personaggi surreali ma comunque calati e ancorati al mondo vero, va avanti a fatica, e rimane un pretesto per legare scene magnifiche ad altre ancora più belle, ognuna con la sua diversa tematica, che paiono provenire direttamente da diverse video-installazioni.
Un film completo, invece, dalla trama potente, che la regia asseconda e valorizza, è Gordos, pronto a diventare un caso come Azuloscurocasinegro, il precedente lavoro, presentato a Venezia nel 2006, del regista Daniel Sà nchez Arévalo. Le storie di un gruppo di obesi in terapia per dimagrire si intrecciano a meraviglia, andando sempre più in profondità , a toccare i desideri e i bisogni innati in ognuno di noi. Il regista è anche autore della perfetta sceneggiatura di questa commedia.


