Venezia 66 – Lourdes
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Venezia 2009 | Posted on 05-09-2009
Tag:lourdes, Mostra-del-Cinema
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Christine, malata di sclerosi multipla, è in pellegrinaggio a Lourdes, non tanto per fede, quanto per sfuggire alla solitudine e alla prigionia delle sue quattro mura. Con lei ci sono altri malati, e gli accompagnatori dell´Ordine di Malta, ed ecco che iniziano a formarsi le più immediate dinamiche di gruppo, con invidie e gelosie, ma anche affetto. Christine dipende completamente dagli altri, e di lei si occupa Marie, una ragazza volontaria, ma presto attira le attenzioni anche di Cécile, la responsabile del gruppo, quasi una figura monacale, e di Kuno, un affascinante membro dell´Ordine.
Jessica Hausner, alle prese con i temi così delicati della religione e della religiosità , ha l´intelligenza di affrontare il discorso partendo da un nucleo di personaggi molto forti (interpretati altrettanto bene, soprattutto da Sylvie Testud nel ruolo di Christine ed Elina Loewensohn in quello di Cécile). E´ dall´interazione delle quattro figure principali tra di loro e con il carosello di personaggi minori chiamati a rappresentare l´umanità tutta, che parte l´indagine della regista, che è poi un´analisi più della psiche umana, che un interrogarsi sul divino.
Così, le domande esistenziali che accompagnano la malattia e la sofferenza, qui ripetute come un mantra, si legano intrinsecamente a quelle di ognuno di noi. E allora, anche le risposte del prete, che in principio sembrano evitare il problema, di fatto sono il ponte con l´esperienza personale del singolo spettatore.
E´ per questo che Lourdes, pur essendo un film statico sia narrativamente che esteticamente (molte sequenze sono a camera fissa), è un film che appassiona e riesce a comunicare il proprio messaggio senza pesantezza.
Resta da vedere come questo film, che a Venezia ha messo d´accordo critica e pubblico, verrà accolto nella cattolica Italia l´8 Dicembre. Si spera che gli venga riconosciuto, pur nello scetticismo di fondo e nella velata messa alla berlina dell´industria fiorita intorno al santuario, il rispetto che la Hausner mostra per la spiritualità delle persone.


