Venezia 66 – Life during wartime
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Venezia 2009 | Posted on 03-09-2009
Tag:life-during-wartime, Mostra-del-Cinema, todd-solondz
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Tre sorelle nevrasteniche come solo nei film americani se ne incontrano, si ritrovano a fare i conti con la propria situazione sentimentale. Trish ha dichiarato morto il suo ex marito, che invece tornerà con la sua carica di mostri a fare ombra ai loro figli, Timmy in particolare, che a tredici anni si appresta a diventare uomo secondo la tradizione ebraica. Joy è, invece, alle prese con i suoi fantasmi, uomini che cerca di redimere, ma con pochi risultati. E infine, più sullo sfondo, c´è Helen con il suo successo a farle da muro, pur se fragile.
Le tre donne sono, ognuna a suo modo, alla ricerca di una felicità che pare ora a portata di mano, ora impossibile e le loro storie procedono in parallelo, sfiorandosi appena. Di fatto nulla accade, in questo film sottile, eppure è un continuo di piccoli avvenimenti che sconvolgono le vite (e la psiche) dei protagonisti. Niente più di questo può essere definito un cinema che parla di vita, e di quotidiano, e che lo fa senza essere mai scontato.
Le esagerazioni e le freddure della sceneggiatura di Todd Solondz vanno a scavare a fondo in quella che è la precarietà dell´esistenza normale. Si toccano anche temi forti e difficili, come quello dell´abuso, della sessualità e dell´identità , ma il tutto con tanto tatto e ironia che pare davvero un regalo.
A reggere il gioco di Solondz, bravissimo anche dietro la macchina da presa, con riprese esteticamente irreprensibili in quanto a funzionalità ed estetica, c´è un cast di attori portentoso, che meriterebbe un premio collettivo: Shirley Henderson nei panni di Joy, Allison Janney in quelli di Trish, Ally Sheedy nel ruolo di Helen e Michael Lerner in quello dell´amante di Trish, Harvey.
Un film che speriamo di vedere presto nelle sale italiane.



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