District 9
di Marco Cavalleri
Alla fine degli anni ‘80 un’ astronave aliena si ferma per la perdita del modulo di comando sopra Johannesburg. I suoi esausti passeggeri vengono accolti - teoricamente in via provvisoria – in una baraccopoli denominata District 9. Ma dopo vent’anni sono ancora lì, e l’integrazione con gli esseri umani è ben lontana dall’essersi rivelata un successo. Tanto da convincere le autorità della necessità di trasportarli altrove. Durante l’operazione di sgombero l’inesperto comandante Wikus van der Merwe si contamina involontariamente con un liquido che contiene il Dna alieno, iniziando a mutare. E a rendersi assai appetibile alla multinazionale degli armamenti MNU, sua datrice di lavoro: perché le armi degli alieni sono potentissime, ma possono essere usate solo da esseri a loro biologicamente affini. In breve Wikus diventerà l’uomo più ricercato del mondo, e sperimenterà sulla propria pelle il razzismo e la bestialità degli umani…
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La saga della famiglia Torrenuova scorre di pari passo con le vicende dell’Italia fascista, prima, e alla prese con la ricerca di un’identità politica poi, il tutto condito con la flemmatica verve siciliana, ripresa direttamente da un Gattopardo mai passato.
Mark Whitacre è un biochimico in una grande azienda che trasforma il mais per farne praticamente qualsiasi cosa. Questo, però, non gli basta, e quando viene a conoscenza di un cartello sul prezzo di alcuni prodotti di cui fa parte l’azienda per cui lavora, fiuta l’occasione per guadagnare gloria e avanzamenti di carriera. Comincia così a lavorare per l’FBI, ingegnandosi in astuzie e in uno spericolato doppiogioco sempre sul filo del rasoio.
Puntuale come ogni settembre, ad accogliere i milanesi al loro rientro dalle ferie, ecco il Milano Film Festival, giunto, ridendo, scherzando e bevendo birra, alla sua quattordicesima edizione.
Boris Yelnikoff è un vecchio cinico, misantropo ed egoista che vive in un sottoscala di Manhattan. Un tempo astrofisico di fama mondiale e candidato al Nobel, è rimasto solo dopo che la ricca moglie lo ha lasciato in seguito a un tentato suicidio, e sopravvive dando lezioni di scacchi a giovani ignorantelli. Una notte, Boris incappa in Melody, ingenua provinciale giunta a New York in cerca di fortuna. E’ un incontro che segnerà la vita di entrambi…
Da Venezia un’altra chicca ci aspetta già sugli schermi. E’ la storia di Luciana, ragazza sveglia e indipendente che si dà da fare in una sezione romana del PCI, con lo sguardo però sempre rivolto al cielo, terreno di conquista della Russia sovietica con le varie missioni Sputnik e Vostok. Lei e il fratello epilettico Arturo vogliono, infatti, seguire le orme del padre che hanno perso, anche lui comunista tutto d’un pezzo. Ma essere un’adolescente comunista ha le sue difficoltà, e Luciana c’è dentro fino al collo.
Primavera 1968: nelle università italiane cominciano le contestazioni studentesche. Alla Sapienza id Roma le agitazioni fanno incontrare Libero, studente proletario leader del Movimento, Laura, figlia di una famiglia cattolica e borghese, e Nicola, poliziotto pugliese infiltrato fra gli studenti e appassionato di teatro. Fra i tre nasce amicizia e amore, destinati a durare il tempo di una stagione irripetibile.
Oliver Stone viaggia in quel Sudamerica che è da sempre considerato il cortile dei suoi Stati Uniti, e si beve qualchè caffè con alcuni dei presidenti più discussi del mondo. Davvero non c’è molto di più in questo che per le informazioni che veicola non può essere considerato un documentario. E allora come si spiega il successo che ha ricevuto alla Mostra?
Vittorio, un ricco uomo italiano si imbatte in un circo ambulante tra i monti francesi. L’attrazione per Kate, donna piuttosto ermetica appena rientrata nella compagnia di famiglia, e la passione per lo spettacolo lo faranno rimanere a guardare. Finchè, a poco a poco, Vittorio si accorgerà di vedere le cose da un punto di vista diverso.
La seconda settimana di Mostra si apre con un susseguirsi di grandi nomi e avvenimenti. I neolaureati Leoni d’Oro della Pixar si concedono per una masterclass sulle loro creazioni (salvo poi annullarne metà per stanchezza), mentre sul tappeto rosso arrivano Hugo Chavez col suo nuovo amico fraterno Oliver Stone, prima, e la coppia dell’estate Clooney-Canalis poi. E su cosa abbia fatto più scalpore, ai posteri l’ardua sentenza.