Gli “ex” sorgono dalle macerie di una relazione sentimentale finita ma a loro modo e con i loro tempi tornano per cercare di entrare di nuovo nella vita del partner. In un modo o nell´altro, alcuni lo chiamano destino, si affacciano in una specie di puzzle, e certe volte, vi rientrano cambiando la sua vita per sempre.
Chi lo avrebbe mai detto che il cinema italiano sarebbe stato capace di offrirci un prodotto come questo, una commedia all´italiana leggera ma al contempo seria che può essere collocata in un genere nuovo, in una categoria a parte.
E´ il caso di questa pellicola interamente italiana dal titolo telegrafico e significativo nel nostro tempo sulla precarietà e fragilità dei rapporti di coppia, eterosessuali beninteso.
Ricco di interpreti quasi tutti ben conosciuti che sono poi gli stessi (almeno in gran parte) dei cine-panettoni ma a differenza dei quali possiede un diverso livello di qualità ed ha una caratteristica che lo distingue: quello della dignità ; e scusate se è poco !
E´ un film corale questo EX firmato da Fausto Brizzi, ma la regia è così leggera da essere poco visibile, autore anche della sceneggiatura scritta a sei mani, con intelligenza e una buona dose di ingegno destinata ad avere un successo di pubblico piuttosto scontato (ma non demeritato, sia chiaro) davanti sia ad una struttura ad incastri, tale da rendere l´intera costruzione particolarmente appetibile a qualunque tipo di pubblico, sia al tema che le accomuna; le coppie, maschio e femmina, del nostro tempo che, bacio dopo bacio, si promettono eterno amore: poi un brutto giorno si spezzano e ….nel corso del tempo alcune si ricombinano. Ma è anche seria in quanto sa passare insospettabilmente dai toni leggeri tipici della commedia, i quali alla lunga possono diventare noiosi, ai toni del dramma usando in questa transizione di genere una insolita e sorprendente dose di stile, avvenimento raro in questo tipo di componimento e anche di gusto nella scrittura di alcune scene nelle quali la pellicola trova momenti di calma e lo spettatore ……… respira, in un copione dal ritmo troppo alto, uno degli aspetti negativi dell´intero lavoro. Si ride e si piange in questa commedia esistenzial-brillante; se proprio non fa riflettere almeno riserva delle pause e non solo diverte e intrattiene. Nel suo piccolo, almeno per il cinema italiano, si possono scorgere i connotati di un genere nuovo: la commedia esistenziale…. proviamo a chiamarla così. Definirla intimista mi sembra un po´ troppo.
Commedia dicevo frutto di una mescolanza tanto abile e sorprendente quanto astuta e rispettosa, di comicità e dramma nella quale alcune coppie fanno naufragio nelle crisi della vita matrimoniale; altre sperimentano il dialogo, il perdono e si ricompongono riconciliandosi e segnando il loro goal nella partita.
EX si presenta come una pellicola realistica e disincantata sui rapporti di coppia e la vita coniugale come riflesso pacato della società nel nostro tempo e i suoi costumi, scritta con un copione gradevole e frizzante a tratti convenzionale, mai sciocco o banale, girato e montato ricorrendo ad inquadrature inconsuete nel cinema leggero come la ripresa dall´alto di Claudio Bisio sdraiato assorto e malinconico in uno dei pochi momenti in cui il copione frena (finalmente !) regalando un breve momento di pausa nella progressione degli avvenimenti che si susseguono a ritmo sostenuto. Hanno fatto un buon lavoro il regista e i suoi collaboratori anche se alcuni passaggi di sceneggiatura potevano essere risparmiati perché causano delle verticali cadute di gusto.


