Gran Torino
Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema | Posted on 11-03-2009
Tag:Changeling, cristologico, Eastwood, giù-il-cappello-passa-Eastwood, Gran-Torino, Hawks, McGuffin, Oscar, Siegel
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Se abitaste nella periferia di Detroit probabilmente non vorreste avere un vicino come Walt Kowalski. Pensionato, vedovo di fresco, rabbioso e caustico nei confronti tanto dei familiari quanto di vicini e religiosi, intento a passare i propri pomeriggi bevendo birra e sparlando tra sé di chiunque. E, soprattutto – causa anche di un passato da reduce della Corea – profondamente razzista nei confronti di tutte le minoranze, specialmente se asiatiche. Che vada a stabilirsi al suo fianco una famiglia di reduci dal Sud-Est asiatico potrebbe rappresentare la classica (e meritata) pena del contrappasso. Specie quando il giovane vicino Thao, sollecitato da una gang in cui milita il cugino, tenta di rubargli l’ auto Gran Torino di cui è orgoglioso possessore e in qualche modo costruttore. Ma il tentato furto lo fa avvicinare ai vicini, lo fa tentare di capire la loro vita e la loro cultura, soprattutto lo spinge a essere il padre putativo che manca al giovane e maldestro ladruncolo e alla sorella Sue. E, quando questa viene oltraggiata dalla gang, a fare un gesto risolutivo…


