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Locarno 64 – Quelli in cui crediamo (per ora)

Roberto HerlitzkaCome in ogni buon Festival che si rispetti, anche a Locarno le discussioni fra i giornalisti accreditati e fra il pubblico sorgono spontanee e, a volte, si acuminano in prese di posizione nette e contrapposte. E’ la bellezza e anche la crudeltà di un mezzo espressivo come il cinema,...

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Religiolus

Posted by Tullio Di Francesco | Posted in Cinema | Posted on 12-02-2009

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religiolus ReligiolusBill Maher, per quanto sconosciuto da noi, è un comico-cabarettista statunitense talmente conosciuto in patria da far sì che il suo show sia tra i più seguiti, dietro soltanto a quelli di David Letterman e Jay Leno. Autore anche di film-inchiesta dal piglio comico, questa volta Maher se la prende con la religione e le sue verità  rivelate, con tutti coloro che più un dogma è inverosimile e più ci credono, con tutti quei “mercanti del tempio” capaci di far girare cifre da capogiro attorno al business del credo, con tutti quei signori, infine, che in Suo nome (qualsiasi sia il Suo nome) mobilitano masse oceaniche pronte a scagliarsi in guerre sante e crociate d´altri tempi. Ovviamente lo fa con dialettica, spirito e sagacia di chi, ebreo, è cresciuto secondo i precetti del cristianesimo e ha appreso ad andare a confessarsi portandosi dietro l´avvocato (tranquilli, è soltanto una delle tante battute), per cui se rimpiangete di essere stati battezzati ma quegli accidenti dei vostri genitori proprio non potevano farne a meno, se siete di quelli che l´ultima volta che vi siete confessati è stato giusto prima di prendere la cresima, se pensate che prima di sposarvi in chiesa preferireste passeggiare su un tappeto di tizzoni ardenti, allora questo è il film che fa per voi…

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Il curioso caso di Benjamin Button

Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema | Posted on 12-02-2009

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button 2 Il curioso caso di Benjamin ButtonCome ricorda il suo diario, Benjamin Button nasce in circostanze particolari per più di un motivo. In primo luogo lo fa proprio la sera in cui si festeggia la fine della prima guerra mondiale. Inoltre la madre muore di parto e il padre, sconvolto, lo abbandona davanti alle scale di una casa di riposo. Ma, soprattutto, nasce con la salute e la costituzione fisica di un novantenne, tanto da far temere che non possa superare la notte. Ma Benjamin non è uno scherzo di natura, o meglio è uno scherzo complesso: anziché invecchiare col passare del tempo ringiovanisce, almeno nel fisico. Situazione apparentemente ideale. Ma che significa anche clamorosi malintesi – talvolta favorevoli, talvolta no – e che complica tremendamente il concretizzarsi della sua storia d’amore con Daisy, bambina conosciuta e immediatamente amata sin da quando aveva dieci anni e sembrava un ottantenne…

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Katyń

Posted by Tullio Di Francesco | Posted in Cinema | Posted on 12-02-2009

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katyn KatyÅ„L´episodio di KatyÅ„, località  russa al confine con la Bielorussia, è ancora viva nella memoria di quei polacchi che, oggi ancora vivi, hanno vissuto gli anni della Seconda guerra mondiale. Nel settembre del 1939, pochi giorni dopo l´invasione della Polonia da parte delle armate di Adolf Hitler, i soldati dell´esercito sovietico attraversavano il confine orientale del paese per spartirselo con gli alleati nazisti, come prevedeva il celebre patto Molotov-Ribbentrop. Circa quindicimila soldati dell´esercito polacco, tra cui molti ufficiali che sarebbero potuti diventare l´intellighenzia della futura Polonia, caddero prigionieri nelle mani dei russi e, dopo un breve trasferimento nei boschi attorno a Smolensk, trucidati con un colpo alla nuca e gettati in fosse comuni. Quando, nel 1943, i soldati del Terzo Reich che avanzavano in territorio russo nel pieno dell´operazione Barbarossa scoprirono le fosse, un´abile campagna propagandistica addossò le responsabilità  alla ferocia dei nazisti, liberando di ogni colpa i soldati di Stalin, il quale nel frattempo si era unito agli Alleati democratici. Chi a casa attendeva il ritorno dei parenti sopravvissuti o, se non altro, la verità , dovette accettare di vivere una menzogna nella Polonia ricostruita sotto il controllo del comunismo reale o morire. Menzogna che si è protratta intollerabilmente fino alla caduta del Muro di Berlino, quando l´Unione Sovietica nel nome della glasnost di Gorbaciov riconobbe la propria colpevolezza e consegnò al governo polacco gli incartamenti perché se ne facesse una giusta e doverosa rilettura storica.

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