Tony Manero
Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema | Posted on 14-01-2009
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Cile, 1978, nel pieno della dittatura di Pinochet. Raul Peralta, disoccupato cinquantaduenne, ha un sogno nel cassetto: imitare alla perfezione il John Travolta di “La febbre del sabato sera” e farsi incoronare in televisione come il Tony Manero cileno. Tanto da rivedere continuamente il film e ripetere tutti i passi di ballo proposti nella pellicola. Una, per quanto stupida, magnifica ossessione? Non magnifica, tutt’altro: perché per perseguire il suo scopo Raul è disposto a tutto. E così, in un girotondo di tre donne di età diversa che gestiscono una scalcinata cantina/night club e che misteriosamente l’adorano nonostante la sua conclamata impotenza, il protagonista non esita davanti a nulla – sopraffazione, furti e omicidio compresi – pur di raggiungerlo. Fino al giorno della gara televisiva, che però non avrà l’esito previsto…


Inghilterra, 1939. Preoccupata che la prolungata assenza del marito nasconda più una questione di tradimento che di affari, l’aristocratica Sarah Ashley parte alla volta di Darwin, Australia, per raggiungerlo. Ad attenderla trova subito un mandriano rozzo ma alquanto macho, e dopo un lungo viaggio un paio di brutte sorprese: il consorte è stato ucciso e la proprietà sta andando in rovina a causa di un contabile alcoolizzato e di un responsabile infido, legato a doppio filo a un barone del bestiame ben deciso a sbarazzarsi di tutti i possibili rivali del suo monopolio. Ma, aiutata dal mandriano di cui sopra, Sarah decide di scortare una mandria di 1500 capi fino a Darwin. Nel viaggio troverà pericoli di ogni genere, l’affetto del giovanissimo meticcio Nullah, l’amore. Ma siamo solo agli inizi della storia, destinata a concludersi solo dopo l’entrata del paese nella seconda guerra mondiale…