In evidenza

Recensione: Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi – Vene

Bruno è un assicuratore ginevrino, emigrato a Torino con la moglie Anne; oltre ai problemi personali derivanti sia da un complicato rapporto con il padre (famoso pittore, anaffettivo verso lui e la sorella Cecile) non superato nonostante la morte del genitore e l´allontanamento dalla Svizzera, sia...

Continua a leggere...

Ultimatum alla terra

Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema | Posted on 12-12-2008

Tag:, , , , , , , ,

0

ultimatum alla terra.miniatura Ultimatum alla terraHelen Benson, astrobiologa in cattivi rapporti col figliastro (il padre è morto da non molto in guerra), viene prelevata da casa in gran segreto da misteriosi inviati governativi. C’è un perché: un oggetto volante non identificato si sta dirigendo a velocità  insostenibile verso New York. A bordo, oltre al misterioso e gigantesco robot Gort, Klaatu, alieno calatosi in forme umane (ben scelte: Keanu Reevs…) che si dichiara amico della Terra e chiede di parlare a tutti i leader del mondo. Ricevendone un ovvio e circostanziato rifiuto, consistente nel suo ferimento: il che porta a innescare un processo di distruzione del genere umano, ritenuto una sorta di parassita del pianeta. Così, mentre il mondo sta andando a rotoli e le Borse mondiali crollano(notizia sorprendente di questi giorni) solo Helen, che nel frattempo ha sviluppato un rapporto di amicizia con l’extraterrestre, può tentare di convincerlo che gli uomini meritano un’altra possibilità …

Se fossi costretto a condensare in una sola parola la recensione di Ultimatum alla Terra – remake dell’omonimo (e bello, per quanto datato) lavoro di Robert Wise del 1951 – la parola sarebbe “Mah”. Non tanto per la franca bruttezza del risultato – un passo indietro notevole per Scott Derrickson, che ci diede un buon esempio di horror con The exorcism of Emily Rose – ma, soprattutto, per la sua inutilità . Mi spiego. Che il remake, in una Hollywood sempre più povera di idee, vada a colpire i titoli più disparati ci sta. E che si miri alto tirando in ballo uno dei capisaldi, per quanto acerbi, della fantascienza filosofica potrebbe anche essere un titolo d’onore. Ma se il remake condivide con l’originale giusto il titolo e un paio di citazioni visive – peraltro ipertrofiche – (basti vedere la diversa altezza di Gort nelle due pellicole), forse sarebbe stato meglio tentare la strada dell’originalità . E invece no, ma non tanto nei confronti del capostipite quanto rispetto alle convenzioni nel frattempo sviluppatesi nel genere. Per cui: effetti speciali abbondanti ma tutt’altro che ottimi (si veda solo la battaglia nel deserto), dialoghi poveri al limite dell’imbarazzo (“Avete un acronimo per tutto” rivolto a un militare), qualche mistero meteorologico per cui diluvia in New Jersey ma c’è sole pieno a New York, elementi cristologici come se piovesse e un finale talmente affrettato e tronco da denotare più un mancato interesse della produzione che un taglio registico qualsivoglia. Il tutto immerso in 105 minuti mediamente tediosi, non proprio un complimento per quello che aspira ad essere un blockbuster natalizio. E gli attori – escludendo per assurdo il bel Keanu, molto a suo agio (ma non è un complimento) nella parte dell’alieno vagamente robotico – sembrano convocati unicamente per pagarsi l’affitto o la prossima fuoriserie (con dispiacere particolare per lo spreco della Connelly e di un John Cleese che avrebbe meritato di meglio). Ma in fondo Robert Wise era un magnifico professionista, Derrickson deve percorrere parecchia strada per aspirare a uno status del genere. Potete aspettare, senza rimorsi: prima o poi qualche televisione lo trasmetterà .

VN:R_U [1.9.10_1130]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.10_1130]
Rating: 0 (from 0 votes)

Write a comment

i migliori Annunci Escort e Trans d'Italia