La duchessa
di Tullio Di Francesco
Georgiana Spencer è felice di andare in sposa al duca del Devonshire, come si confà a una damigella della buona società inglese sotto il regno di re Giorgio: il matrimonio consentirà alla famiglia di accrescere prestigio e ricchezze. Quando, poi, appare evidente che il freddo e maturo marito è alquanto volubile in fatto di donne, la madre assicura la figlia che dovrà sopportare tutto ciò fino all’arrivo del primo erede maschio. Che fatica ad arrivare, poiché dal sodalizio nascono soltanto esemplari femmine. Georgiana (G. per il marito) sopporta le intemperanze del coniuge coltivando fama di donna estroversa e alla moda, milita tra le fila dei whig, accoglie in casa non solo la figlia illegittima del marito ma anche l’amica Bess, presto destinata a diventare la concubina del duca. Ma quando è Georgiana a intrecciare una relazione con il fascinoso, per quanto squattrinato, lord Grey, lo scandalo risulta intollerabile per il duca, che la costringe a prendere in considerazione il rango e la prole abbandonata a casa, nonché a rinunciare al frutto dell’amore fedifrago, un’altra bambina in breve affidata alla famiglia del padre legittimo. Quando i due focosi giovani si incontrano qualche anno più tardi, entrambi hanno accettato gli obblighi dello status sociale… Leggi articolo completo…



Helen Benson, astrobiologa in cattivi rapporti col figliastro (il padre è morto da non molto in guerra), viene prelevata da casa in gran segreto da misteriosi inviati governativi. C’è un perché: un oggetto volante non identificato si sta dirigendo a velocità insostenibile verso New York. A bordo, oltre al misterioso e gigantesco robot Gort, Klaatu, alieno calatosi in forme umane (ben scelte: Keanu Reevs…) che si dichiara amico della Terra e chiede di parlare a tutti i leader del mondo. Ricevendone un ovvio e circostanziato rifiuto, consistente nel suo ferimento: il che porta a innescare un processo di distruzione del genere umano, ritenuto una sorta di parassita del pianeta. Così, mentre il mondo sta andando a rotoli e le Borse mondiali crollano(notizia sorprendente di questi giorni) solo Helen, che nel frattempo ha sviluppato un rapporto di amicizia con l’extraterrestre, può tentare di convincerlo che gli uomini meritano un’altra possibilità…
Salma Zidane (nessuna parentela col calciatore, sebbene una sua foto campeggi sui muri di casa), ultraquarantenne vedova palestinese, vive sola nella West Bank. Unico suo orgoglio e fonte di sostentamento il giardino di limoni di casa, che coltiva amorosamente. Ma quando il nuovo ministro della difesa israeliano decide di stabilirvisi proprio davanti giunge l’ordine di abbattere gli alberi per impedire eventuali attentati. Aiutata da Ziad, giovane avvocato con cui darà inizio a una storia d’amore malvista dalla comunità di appartenenza, Salma tenterà di salvarli arrivando persino davanti alla Corte Suprema. La soluzione del caso, solo apparentemente salomonica, non accontenterà nessuno: ma, almeno, si sarà sviluppato una “eretica” amicizia tra Salma e Mira, moglie dubbiosa e insoddisfatta del ministro della difesa stesso.
Walter Vale è un Wasp sulla sessantina. Professore universitario senza più interessi per quel che insegna (replica lo stesso corso sulla globalizzazione da vent’anni), vedovo di una pianista che cerca invano di ricordare prendendo inutili lezioni di piano, vive nel Connecticut cercando solo di limitare i danni. Ma quando è costretto ad andare a New York per commentare un libro firmato ma scritto da un altro la sua vita cambia. Non solo perché conosce Tarek e Zainab, coppia straniera (lui siriano, lei del Senegal) che senza saperlo ha occupato il suo appartamento nella Grande Mela. Ma soprattutto perché Tarek, che nel frattempo l’ha iniziato al tamburo, viene arrestato in metropolitana. Il che non sarebbe un grosso problema, se non fosse che è un immigrato irregolare. Sollecitato anche dalla comparsa sulla scena di Mouna, madre del giovane, il professore tenterà di tutto per farlo uscire dal centro di detenzione del Queens in cui è stato tradotto. Ma i risultati non saranno felici…
Entra nel vivo la rassegna noir di Courmayeur, dopo i primi giorni di rodaggio.
Il Noir in Festival di Courmayeur diventa maggiorenne, compiendo 18 anni. E lo fa con la consueta capacità di sottotono che caratterizza da sempre la manifestazione, immersa in un placido e naturalmente terribile scenario montagnoso (come sempre impreziosito da neve che scende copiosa), che da solo fa da perfetta cornice ai misteri, spesso orrorifici, mostrati a spettatori e accreditati.