Un gruppo di bambini gioca nel giardino di un orfanotrofio, la loro gioia spensierata contrasta con le menomazioni che i più evidenziano a prima vista. Trent’anni più tardi Laura, bambina del gruppo sana e, forse proprio per questo, adottata al contrario degli altri, ristruttura la tenuta per farne una casa accoglienza per bambini sfortunati: con lei si imbarcano nell’impresa il marito Marcos e il figlioletto di sette anni. Quest’ultimo, Simon, anche se non lo sa, è stato anch’egli adottato, è immunodeficiente e gioca con i suoi amici immaginari: anzi, proprio nell’enorme casa afferma di averne trovati di nuovi. Quella che potrebbe sembrare pura fantasia comincia a prendere pieghe inquietanti, finché, il giorno dell’inaugurazione, dopo un alterco tra madre e figlio, Simon sparisce nel nulla e al suo posto inizia a comparire un minaccioso bambino con la testa coperta da un sacco. Laura dovrà scontrarsi con chi è incapace di credere ai risvolti paranormali della vicenda e scoprire l’angosciante passato dell’orfanotrofio, prima di poter riabbracciare il suo Simon… e non solo lui. Leggi articolo completo…