18. Settembre 2008

PA - RA - DA
di Davide Verazzani

pa-ra-da.jpgNel 1992 arriva a Bucarest un giovane francese di origini algerine, Miloud Oukili, con l’intenzione di “essere al centro della Storia”: il regime di Ceausescu è crollato da 3 anni e lui, clown di strada, sente di poter dare una mano alle numerose organizzazioni umanitarie che stanno già lavorando in Romania. Dovrebbe rimanere un mese, o poco più. Ci rimarrà 12 anni, dopo aver scoperto l’esistenza dei boskettari, ragazzini espulsi dagli orfanotrofi e costretti a vivere rintanati nelle fogne come animali, ed aver offerto loro un’opportunità di redenzione attraverso l’arte circense di strada.
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15. Settembre 2008

Le tre scimmie
di Davide Verazzani

le-tre-scimmie.jpgUn imprenditore impegnato politicamente in un’ardua campagna elettorale uccide accidentalmente un passante in un incidente d’auto. Per evitare uno scandalo, chiede al suo autista, un cinquantenne rassegnato con moglie energica e piacente e figlio adolescente svogliato e delinquentello, di autoaccusarsi: con gli sconti di pena si farà al massimo sei mesi di carcere, e una volta tornato in libertà verrà ricompensato con molti soldi. L’uomo, allettato dal denaro, accetta, ma mentre è in galera l’imprenditore (nel frattempo trombato alle elezioni) intreccia una relazione con sua moglie, in cambio di un anticipo della somma…
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14. Settembre 2008

The rocker - Il batterista nudo
di Marco Cavalleri

Locandina del film “The rocker - il batterista nudo”Negli anni ‘80 Robert Fishman detto “Fish” è andato a un pelo dal diventare famoso in qualità di batterista della hair band Vesuvius. Ma non c’è arrivato, perché su pressioni della casa discografica il resto del gruppo l’ ha estromesso proprio alla vigilia del successo per far posto a un nipote del boss. Vent’anni dopo Fish è un impiegato precario, ancora ossessionato dall’occasione mancata e spesso costretto, a seguito di ripetuti licenziamenti, a cercare ospitalità dalla sorella. Finché non scopre che il timido nipote Matt non milita in una band liceale. Cui, guarda caso, è venuto a mancare il batterista. Superate le prime perplessità legate soprattutto alle diversità anagrafiche e di carattere, il progetto comincia a prendere piede: e quando per tutta una serie di circostanze Fish si ritrova a fare le prove nudo e finisce su Internet, il gruppo diventa immediatamente famoso e si aggiudica un contratto per la medesima odiata casa discografica all’origine dei suoi guai. Ma stavolta, pur tra mille ripensamenti e malintesi col resto del gruppo (c’entra anche l’inizio di una liaison con la madre del cantante), il batterista non si lascerà scappare la seconda opportunità…
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12. Settembre 2008

Libri - La guerra di Caio
di Heiko H. Caimi

la-guerra-di-caio.jpgCaio Moroni è figlio di operaio e nipote di operaio,«il terzo di una generazione ostinata cresciuta con la fabbrica nell’anima»: pane e fabbrica, come sottolinea Roberto Betz nelle prime pagine del suo folgorante romanzo. E per reggere il peso
del lavoro sottopagato bisogna avere «le palle dure come il ferro»: un virilismo posticcio nel quale però cadono i lavoratori della Tecnomasio Italiana Brown Boveri, un’industria che produce motori marini e locomotive. Arrivare a fine mese è una conquista, e per arrivarci ci vogliono tenacia, senso del dovere e responsabilità. Poco importa se si è sfruttati: c’è il pane da portare a casa, la sopravvivenza da garantire alla famiglia. Se non si riempie la pancia si muore. Ivano, il fratello di Caio, non è della stessa idea:
cresciuto a fabbrica e libri, si solleva contro quel modo di pensare, non accetta di essere solo il dente di un ingranaggio nel cieco e alienante asservimento alla macchina. Seguendo così le orme ribelli del nonno. E ciò che gli viene opposto dalla famiglia,
dagli amici è che «mica è un uomo chi baratta la famiglia per le idee! […] A criticare son bravi tutti!». Quella stessa mentalità che sta divorando le nuove generazioni, portate a barattare per un tozzo di pane tutti i progressi sociali duramente conquistati da chi li ha preceduti.
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Hancock
di Ludovica Gazzè

hancock.jpgJohn Hancock ha dei poteri magici e non sa da dove gli vengano. A dire il vero non sa nemmeno bene come usarli senza creare danni più grandi di quelli che vuole combattere. Così si affida a Ray, pierre a cui ha salvato la vita, per un cambio di immagine, ma nella metamorfosi non sembra credere nessuno, nemmeno Mary, la bellissima moglie di Ray.
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10. Settembre 2008

Venezia 65 - Due opinioni a confronto: in margine alla Mostra
di Marco Onorato

biennale2011.jpgIn un festival chiusosi con gli equilibrismi diplomatici della premiazione e le goffe esternazioni di Wenders la più grande verità è stata probabilmente detta da Marco Müller, allorché, per difendere se stesso e i propri collaboratori dalle critiche per il livello del concorso, ha allargato le braccia affermando che una kermesse come quella veneziana fotografa semplicemente l’attuale panorama del cinema internazionale.
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09. Settembre 2008

Venezia 65 - Due opinioni a confronto: Ram Jam, il colpo di grazia
di Ludovica Gazzè

biennale201.jpgMarco Mueller e i suoi selezionatori ce l’hanno fatto sudare, quest’anno, il Leone d’Oro. E’ arrivato all’ultimo giorno utile, con l’ultimo film in concorso, di quel Darren Aronofsky che già una volta aveva deluso con il suo onirico ma troppo kitsch e sconclusionato The Fountain. E invece eccolo che, con l’unico film davvero completo di tutta la rassegna, arriva e sbaraglia ogni pronostico, ogni sondaggio tentato nei giorni precedenti.
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08. Settembre 2008

Il papà di Giovanna
di Ludovica Gazzè

La locandina del filmIl papà di Giovanna è il ritratto impietoso di un debole, un uomo che si annulla nella sua condizione di padre, disposto a sacrificare i ruoli di marito e insegnante per dedicarsi anima e corpo all’amore, cieco e distorto per la figlia. Quel poco che Pupi Avati ci dice dell’ennesimo suo protagonista perdente serve solo a completare il quadro di squallore che avvolge il personaggio interpretato da Silvio Orlando, artista mancato a cui non resta che rovesciare illusioni sulla figlia non all’altezza. Giovanna, infatti, è una ragazza timida e bruttina, incapace di intessere normali relazioni sociali o di divertirsi come i propri compagni. E a nulla valgono le iniezioni di autostima che il padre le infligge quotidianamente, o gli aiuti non sempre leciti che lui si sforza di darle. A completare il non idilliaco quadretto di famiglia c’è la madre Delia, impersonata dall’algida Francesca Neri, relegata nel ruolo di bella principessa intoccabile e intoccata, esclusa da ogni discorso o gesto d’affetto, eppure figura positiva e integra nella propria solitudine. Leggi articolo completo…

07. Settembre 2008

Redbelt
di Tullio Di Francesco

Resa dei conti per Mike Terry in RedbeltNel suo dojo di jujitsu a Los Angeles Mike Terry insegna agli allievi che ogni situazione ha una via d’uscita per prevalere sull’avversario, il resto è solo compromesso e il compromesso non ha nulla a che fare con l’onore del bushido. È per questo motivo che Mike, pur essendo bravo e sposato con la sorella del campione brasiliano di arti marziali, vive costantemente in bolletta. È anche per questo motivo che, entrato in contatto con il mondo del cinema che vorrebbe utilizzare il suo sistema di insegnamento per una serie di film con un noto divo dello schermo, Mike accetta, mettendo così in difficoltà un suo allievo poliziotto e scoprendo che le sue idee sono state rubate per organizzare un torneo di arti marziali miste. Cosa ancora più grave, Mike scopre che il torneo è truccato proprio dai suoi cognati all’insaputa del “Professore”, il maestro giapponese fondatore della loro scuola di combattimento, poiché il business è business e la cintura rossa in palio ha il potere di mettere in moto un sacco di soldi. Ma Mike non ci sta… Leggi articolo completo…

Doomsday
di Tullio Di Francesco

Rhona Mitra è il maggiore Eden Sinclair al suo meglioQuando una terribile epidemia colpisce la Scozia, un’immensa barriera meccanica viene eretta dove una volta sorgeva il Vallo di Adriano, l’intera regione è isolata e i confini presidiati dai militari, gli abitanti relegati in “quarantena”, il che equivale a dire abbandonati al loro destino. Solo la piccola Eden Sinclair, grazie al sacrificio della madre, riesce a fuggire. Oggi, nel presente del 2035, il morbo fa la sua comparsa anche a Londra, i politici vorrebbero isolare definitivamente la zona colpita, ma forse c’è una soluzione che li farebbe diventare i salvatori della patria agli occhi della popolazione. Alcuni satelliti hanno inviato foto di sopravvissuti dalla zona originaria dell’epidemia: evidentemente Kane, un medico militare lasciato all’epoca sul posto per studiare la malattia, potrebbe aver trovato una cura. Il compito di entrare nella zona proibita e recuperarla spetta proprio al maggiore Eden Sinclair, nel frattempo diventata un’arma letale dell’esercito, che dovrà guidare una squadra fino a Glasgow e riportare l’antidoto entro quarantotto ore… Leggi articolo completo…

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