24. Settembre 2008

Milano Film Festival, ovvero cose strane dal mondo
di Chiara Bruno

terry-gillian-al-mff.jpgNove giorni, dieci lungometraggi in concorso, una retrospettiva sull’opera omnia di Terry Gilliam e la consueta finestra sulle Colpe di stati che calpestano la democrazia e mettono in conto la strage come “danno collaterale”. Tu che programmi hai?, recita una scritta rosa shoKKing sui cartelloni affissi un po’ ovunque nel centro di Milano. Quella che si autodefinisce come la più indipendente tra le rassegne cinematografiche – e che noi ci riserviamo di annoverare tra le più radical-chic -, ha fatto in modo di non smentirsi anche stavolta.
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