Un giorno perfetto
di Tullio Di Francesco
Un giorno perfetto è, con termine antifrastico, il periodo di ventiquattro ore in cui vediamo scorrere la vicenda di Antonio ed Emma, separati con due figli. Lui, ex poliziotto e ora guardia del corpo di un politico rampante, non l’ha ancora superata: è in terapia da uno psicologo ma spia il nucleo famigliare sottocasa. Lei fa la telefonista in un call center e vuole apparire più giovane di quello che è per mantenere il lavoro, ma trucco e vestiti le danno un’aria grottesca. Dei due figli, Kevin va ancora alle elementari, mentre Valentina è nell’età critica del pieno sviluppo adolescenziale e non ha ancora superato il trauma della separazione. Da alcuni atti dell’uomo, è chiaro che Antonio è prossimo ad un gesto estremo, e le cose precipitano proprio quella sera quando porta i figli a casa sua malgrado l’inquietudine di Emma. Attorno a loro ruotano le vicende di personaggi che si avvicinano o entrano nelle loro vite… Leggi articolo completo…
In una valle cinese popolata di animali antropomorfi, Po è un panda che insieme al padre (misteriosamente, un papero: che anche nei disegni animati vada affermandosi il concetto di famiglia allargata?) gestisce un piccolo ristorante in una valle cinese. Ma il suo sogno sarebbe quello di diventare un guerriero esperto nelle arti del Kung fu. Logico che, quando dal monastero che domina la valle, giunge la notizia che sta per essere indetto un torneo che porterà alla scelta del Guerriero Dragone – cui la lettura della Pergamena del Drago darà poteri illimitati – Po si precipiti ad assistere allo spettacolo. Meno logico – ed anzi francamente irritante tanto per il maestro Shifu quanto per i suoi cinque allievi Tigre, Gru, Vipera, Mantide e Scimmia – che il prescelto risulti proprio lui. Inutile dire che tutti si daranno da fare per convincerlo a desistere dall’addestramento: ma quando giunge la notizia che il temibile ex discepolo Tai Lung è scappato di prigione e sta viaggiando alla volta del monastero per impossessarsi del potere, anche Shifu dovrà accettare la predizione. E Po, a dispetto di tutte le previsioni, saprà ricambiare la fiducia…
Cosa fare se rientrando in casa trovi un ladro nascosto sotto il tuo letto? Domanda tutt’altro che peregrina per Yvan, quarantenne grasso e collerico importatore d’auto americane in Belgio, che una sera qualsiasi si ritrova proprio nella situazione descritta. Forse basterebbe chiamare la polizia: ma, per motivi che si chiariranno lungo il racconto, Yvan non è dell’avviso. E, dopo una notte di veglia a sorvegliarne le possibili mosse, decide di far finta di niente e portare il ladruncolo – che si chiama Didier, ma si presenta come Elie - al primo crocicchio per tentare l’autostop. Ma, tornato sul luogo, lo ritrova nello stesso punto. Scatta allora la decisione di accompagnarlo dai genitori. Nel viaggio i due crederanno di fare amicizia, ma non è detta l’ultima…