Mamma mia!
di Davide Verazzani
Nell’isola greca di Kalokairi tutto è pronto per le nozze di Sky, giovane isolano con il pallino dei viaggi avventurosi, e Sophie, figlia di Donna, proprietaria di uno splendido ma fatiscente albergo di charme che manda avanti da sola dopo essere stata abbandonata, ancora incinta, dal padre di Sophie. La ragazza, che non ha mai accettato la sua situazione di figlia orfana, scopre leggendo un vecchio diario della madre che, appena prima di rimanere incinta, Donna frequentava tre uomini contemporaneamente; Sophie decide pertanto di invitarli al suo matrimonio all’insaputa di tutti, convinta che, una volta guardatolo in volto, sarebbe capace di riconoscere suo padre e di farsi quindi portare da lui all’altare. I tre uomini, ignari di tutto, giungono all’isola, ma a faccenda non gira proprio secondo le aspettative di Sophie…
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New York, 1983. Un impiegato delle poste taciturno e pacifico alle soglie della pensione uccide a sangue freddo, con una rivoltella tedesca risalente agli anni ’40, un cliente dell’ufficio postale dove lavora. Perquisendo il suo appartamento, gli inquirenti scoprono una testa di marmo dal valore inestimabile, risalente al ‘500 e appartenente a un ponte fatto saltare dai nazisti a Firenze nel 1944. Un giovane reporter riesce a scalfire il silenzio dell’assassino, che racconta un’incredibile e tragica vicenda di tradimenti, amicizia, viltà e compassione risalente all’inverno del ’44, nei giorni successivi all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, nell’alta Toscana, dove soldati americani e nazisti, popolazione inerme e partigiani furono uniti dalla caccia a un disertore tedesco e a un misterioso bambino portatori di un terribile segreto…
Turk e Rooster sono qualcosa di più di due colleghi del dipartimento di polizia di New York. Sono amici, di un’amicizia maturata in quasi trent’anni di lavoro in coppia, che li ha portati anche a costruire false prove pur di far incriminare uno stupratore che altrimenti l’avrebbe fatta franca. Ora, alle soglie della pensione, si ritrovano per le mani il caso di un serial killer “giustiziere” che lascia messaggi in rima accanto ai corpi delle vittime, tutte criminali a piede libero. Quando Rooster suggerisce l’ovvio – a uccidere, vista l’irrisoria facilità con cui l’assassino entra in contatto con le vittime, potrebbe essere proprio un poliziotto – Turk rifiuta rabbiosamente di considerare l’ipotesi. Istinto investigativo? O tentativo di sviare le indagini? Intanto le vittime si accumulano, e Turk – il cui odio per chi la fa franca dà luogo anche a spiacevoli incidenti di immagine e la cui vita è complicata dalla non facile relazione con la collega Karen Corelli della CSI – diventa il principale sospettato…

Nove giorni, dieci lungometraggi in concorso, una retrospettiva sull’opera omnia di Terry Gilliam e la consueta finestra sulle Colpe di stati che calpestano la democrazia e mettono in conto la strage come “danno collaterale”. Tu che programmi hai?, recita una scritta rosa shoKKing sui cartelloni affissi un po’ ovunque nel centro di Milano. Quella che si autodefinisce come la più indipendente tra le rassegne cinematografiche – e che noi ci riserviamo di annoverare tra le più radical-chic -, ha fatto in modo di non smentirsi anche stavolta.
Lorna, giovane albanese, sta finalmente per coronare i suoi sogni: ottenere la cittadinanza belga e avere abbastanza soldi per aprire un bar in modo ricongiungersi al suo amato Sokhol, che lavora su e giù per tutta Europa. Certo, per ottenere il tutto ha dovuto contrarre un matrimonio “bianco” col tossicodipendente Claudy e dovrà farlo di nuovo con un russo ansioso di utilizzare la stessa scorciatoia per diventare cittadino europeo. A garantire il tutto Fabio, taxista italiano deciso a entrare nel giro grosso del commercio di esseri umani, che ha ben chiaro in mente come risolvere la pratica Claudy: un divorzio significherebbe solo una perdita di tempo, e di tossici morti per overdose è pieno il mondo. Ma Lorna, che nel corso della convivenza si è per lo meno impietosita della vittima designata e dei suoi sforzi per uscire dalla dipendenza, vorrebbe agire diversamente. E quando le cose seguiranno comunque il corso già tracciato, farà una scelta inaspettata e radicale…

