Venezia 65 – Signori, in carrozza
Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Venezia 2008 | Posted on 27-08-2008
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Non ci poteva essere inizio più muelleriano di questa 65esima Mostra del Cinema di Venezia che un film a sorpresa, per giunta cinese. Con Perfect Life di E. Tang Xiaobai, però, non si è semplicemente voluto ripercorrere il solco delle precedenti edizioni, ma si è impresso un marchio molto forte alla sezione Orizzonti, come dimostra anche il secondo film presentato all´interno della sezione, PA-RA-DA di Marco Pontecorvo, figlio del noto regista. Si sono selezionate storie individuali molto particolari, seguite con riprese ruvide e realistiche, a identificare senza ombra di dubbio un cinema impegnato.
Il film asiatico segue le vicende di una ventenne che si lascia alle spalle una famiglia lacerata per cercare fortuna e amore in una Cina ancora arretrata, ma si scontra con una realtà che non fa sconti, come dimostra la sorte parallela di un´altra donna, di cui la regista svela poco. Proprio questa giustapposizione, con un forte contrasto sottolineato dall´uso della luce, delle vicende, rende il film poco chiaro e piuttosto fine a se stesso.
PA-RA-DA riesce meglio a raccontare la biografia del clown Miloud, e a mostrare, con la stessa verità espressa dalla regista cinese, il degrado in cui vivono numerosi bambini nella Bucarest che vive l´euforia della fine della dittatura. A tratti però la storia, pur essendo vera, pecca di eccessivo buonismo, e la figura del clown, capace di lasciare tutto ciò che aveva a Parigi per riscattare con la sua arte i boskettari (ragazzi di strada), con cui arriva a convivere nei luoghi più disgustosi della città , risulta quasi stucchevole nella sua integrità ed eroicità .
Nel giorno del trionfo dei fratelli Coen, il cui film attesissimo non ha deluso le aspettative, insomma, nessun altro si è meritato le luci della ribalta, nonostante alla proiezione stampa PA-RA-DA abbia ricevuto applausi tali da tener testa ai due fratelli dello humour e al loro cast stellare.
Un discorso a parte va fatto per la rassegna Questi Fantasmi che si apre alla grande con la proiezione de Lo Sceicco Bianco di Fellini, seguita da Lo Sceicco Ritrovato, montaggio di tagli operati dallo stesso regista e ritrovati, finalmente, negli archivi della Cineteca Nazionale. E´ stato Moraldo Rossi, storico assistente di Fellini, a introdurre la proiezione, raccontando come i tagli fossero opera del regista, sì, ma su ispirazione di Roberto Rossellini. E proprio seguendo le indicazioni dell´esponente del neorealismo, anche se, pare, dopo averlo mandato a quel paese, Fellini ha tagliato le immagini più oniriche, preludio, seppure incompiuto (risultano in effetti troppo teatrali, oltreché pleonastiche) di quella che diventerà la sua cifra.
E´ solo il primo giorno e già si possono intravvedere dei fili rossi. Speriamo in qualche colpo di scena.


