31. Agosto 2008

Venezia 65 - Il giorno del riscatto
di Ludovica Gazzè

Bisogna dirlo forte. Il secondo film italiano in concorso è quantomeno degno di esserci. Pupi Avati ha trovato una storia intimista e allo stesso tempo capace di interessare e riguardare tutti, perché tutti siamo stati figli, se non anche genitori. Il papà di Giovanna è il ritratto universale di una famiglia male assortita, nonostante gli sforzi di amore da ogni parte.
Leggi articolo completo…

30. Agosto 2008

Venezia 65 - Di piatti freddi, mostri di gomma e bufale di plastica
di Tullio Di Francesco

Locandina del filmIn una cornice falsa come quella del Lido dove tutti sono belli, abbronzati e sorridenti, un po’ di cinismo come quello che apre Lønsi della norvegese Eva Sørhaug (Settimana Internazionale della Critica) va preso come una bella boccata d’ossigeno: una coppia investe un passante e lo lascia a terra agonizzante. Invece di chiamare un’ambulanza come farebbero tutti, inizia un’estenuante conversazione tra i due in cui lui (che è il datore di lavoro ed è al volante) cerca di convincere lei (sua dipendente non più di primo pelo) ad addossarsi la responsabilità dell’incidente: non avendo bevuto, rischierebbe al massimo 21 giorni di prigione, non accettando – è la non tanto velata minaccia – potrebbe perdere il posto. Così, semplicemente. Ecco, è questa la cifra stilistica di Piatti freddi (traduzione del titolo ma anche nome di un locale che si vedrà nel corso del film) in cui si intrecciano le vite di Christer, uno spiantato studente che non riesce a combinare nulla, perde l’appartamento perché non ha i soldi per pagare l’affitto e, per procurarseli, i soldi, finisce a letto con l’impiegata dell’incidente; di Heidi, mamma da poco, casalinga imperfetta e insicura che vive con lo stressato marito agente immobiliare; e di Leni, autistica e recente orfana di padre che deve lasciare la casa e avventurarsi nel mondo. Il tutto in una curiosamente calda e solare Oslo su cui incombono strani fenomeni che non hanno spiegazione e hitchcockianamente assediata da uccelli che aprono la vicenda, prima di chiuderla punteggiandola con una triste annotazione. Leggi articolo completo…

Venezia 65 - Occhi rivolti verso gli Orizzonti
di Ludovica Gazzè

I due protagonisti del filmNel giorno del flop del cinema italiano, dopo la visione del fischiato Il giorno perfetto di Ozpetek, la Mostra continua comunque a regalare interessanti spunti. Peccato arrivino tutti dalla sezione Orizzonti, con il documentario israeliano Z32 e l’americano indipendente Goodbye Solo. Viene così da domandarsi perché ci si ostini a selezionare film italiani, fatti con lo stampino, che puntualmente deludono, basati su un’introspezione spiccia e su una ricerca estetica ostentata. Si sarebbe potuto lasciare il posto a film più innovativi, relegati nelle rassegne minori, o, semplicemente a film più belli, e ne abbiamo già visti. Bastava osare un po’ di più. Leggi articolo completo…

The Burning Plain - Venezia 65 - Concorso
di Tullio Di Francesco

Charlize Theron è SylviaSylvia (Charlize Theron) gestisce un rinomato ristorante di Portland, fissa il mare dalle scogliere come se volesse buttarsi giù ed è seguita da uno sconosciuto messicano. Sulle sconfinate pianure al confine tra Messico e Stati Uniti un camper brucia con i due amanti che custodisce all’interno: Nick (Joaquim De Almeida) è messicano, Gina (Kim Basinger) è americana, e si incontravano lì per nasconderlo alle famiglie. Al funerale di Nick, il marito di Gina inveisce contro la famiglia del messicano. Santiago (J.D. Pardo), figlio di Nick, s’innamora di Mariana (Jennifer Lawrence), figlia di Gina. Mentre irrora un campo di pesticida, l’aereo di Santiago (Danny Pino) precipita davanti agli occhi della figlia Maria (Tessa Ia). In pericolo di vita, l’uomo chiede all’amico Carlos (Jose Maria Yazpik) un favore che riguarda proprio la piccola Maria… Leggi articolo completo…

29. Agosto 2008

Venezia 65 - Non per soldi… ma per arte
di Tullio Di Francesco

Sergej e JasnaSi diceva che spesso le sezioni che presentano i film più interessanti sono proprio le collaterali. Evidentemente non ci sbagliavamo poiché le “Giornate degli autori” ci hanno riservato il piacere di una delle migliori proiezioni viste a Venezia, almeno per il momento. Stiamo parlando di Pokrajina St. 2 (Paesaggio n° 2) del serbo Vinko Möderndorfer, in cui l’anziano Polde e il giovane Sergej (l’uno è il mentore dell’altro) gestiscono un’officina di riparazioni elettriche, ma è solo una facciata perché i due campano con il furto di opere d’arte dalle case di facoltosi cittadini privati, che a loro volta le hanno rubate ai musei durante la guerra che ha portato alla dissoluzione della Jugoslavia. È un lavoro sicuro: chi vuoi che denunci il furto di opere d’arte rubate? Ma una notte Sergej esagera e credendo di rubare dalla cassaforte di un generale solo una manciata di euro intasca anche un documento segreto che, divulgato, dimostrerebbe la responsabilità delle stragi di civili inermi seguite alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Il generale non è persona da lasciar correre e richiama un ex commilitone perché recuperi con ogni mezzo il documento. Intanto in tivù continuano a passare documentari sui rinvenimenti di fosse comuni dell’ultimo conflitto civile, ma a Sergej non interessa, troppo occupato com’è a destreggiarsi tra Magda e Jasna, alle quali ha giurato eterno amore e che ha entrambe messo incinta. La Storia, però, si sta avvicinando sempre più all’inconsapevole Sergej, lasciandosi dietro una rossa scia di sangue, con un vertiginoso effetto di simmetria tra conflitti del passato e quelli del presente. Leggi articolo completo…

Venezia 65 - Fantasmi pasoliniani
di Ludovica Gazzè

pier-paolo-pasolini.jpgCon la Mostra prosegue anche la rassegna Questi Fantasmi, arrivando all’attesissima proiezione de La Rabbia di Pasolini. Inutile soffermarsi sull’attualità, da alcuni definita profetica, dell’analisi dell’intellettuale su ciò che costituiva il presente nel suo 1963.
Leggi articolo completo…

Venezia 65 - La tristezza e la bellezza?
di Ludovica Gazzè

locandina-di-inju.jpgDopo l’orribile, a mio avviso, Jerichow e lo sfolgorante ma in un certo senso prevedibile film di Kitano, finalmente il concorso fa vedere un film degno di esserci, se non, ma forse è azzardato visto che siamo solo agli inizi, di essere premiato (ma non vi preoccupate, è un film troppo di genere per arrivare lontano). Si tratta di Inju, la bete dans l’ombre, di Barbet Schroeder, pluripremiato regista francese, seppur non troppo noto ai più.
Leggi articolo completo…

28. Agosto 2008

Venezia 65 - Il giorno dell’Iran
di Ludovica Gazzè

kiarostami.jpgDa apprezzare in queste prime giornate di Mostra c’è sicuramente la scelta di comporre il calendario con enorme varietà. Ce n’è per tutti i gusti, in questa seconda giornata: dall’eclettismo umoristico di Kitano, ancora una volta alle prese con il suo tema preferito, l’arte, al cinema di Kiarostami, che si fa mera riflessione. Il tutto passando per sperimentazioni che si interrogano sulla cultura televisiva, come Jay del filippino Francis Xavier Pasion.
Leggi articolo completo…

Burn After Reading - Venezia 65 - Fuori concorso - Apertura
di Tullio Di Francesco

George Clooney e Frances McDormand al cinemaOsborne Cox (John Malkovich), brillante analista della CIA, si ritrova tra il lusco e il brusco estromesso dall’Agenzia. È l’inizio di un periodaccio per l’ex agente: nello stesso momento la moglie Katie (Tilda Swinton), che lo tradisce con Harry Pfaffer (George Clooney), decide di mollarlo. Harry, dal canto suo, non tradisce solo la propria moglie, ma anche l’amante, poiché è un abituale frequentatore di siti per cuori solitari e proprio attraverso uno di questi fissa degli appuntamenti con Linda (Frances McDormand). Costei lavora in un fitness center (che avrà un’importanza capitale nella vicenda), è collega di Chad (Brad Pitt) ed è arrivata a quell’età in cui si sente imperiosa la necessità di una ristrutturazione estetica del proprio corpo, che però l’assicurazione sanitaria non le vuole passare. È su queste premesse che la situazione inizia a precipitare, molti si cornificano vicendevolmente e qualcuno ci lascia pure la pelle, la psicosi di essere spiati raggiunge il parossismo mentre l’Agenzia si limita a osservare in attesa che gli avvenimenti si sistemino da soli… Leggi articolo completo…

27. Agosto 2008

Venezia 65 - Signori, in carrozza
di Ludovica Gazzè

miloud.jpgNon ci poteva essere inizio più muelleriano di questa 65esima Mostra del Cinema di Venezia che un film a sorpresa, per giunta cinese. Con Perfect Life di E. Tang Xiaobai, però, non si è semplicemente voluto ripercorrere il solco delle precedenti edizioni, ma si è impresso un marchio molto forte alla sezione Orizzonti, come dimostra anche il secondo film presentato all’interno della sezione, PA-RA-DA di Marco Pontecorvo, figlio del noto regista. Si sono selezionate storie individuali molto particolari, seguite con riprese ruvide e realistiche, a identificare senza ombra di dubbio un cinema impegnato.
Leggi articolo completo…

articolo seguente