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Wanted

Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema | Posted on 01-07-2008

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wanted WantedWes, giovane colletto bianco imbranato e vessato di Chicago, viene a sapere della morte del padre (a lui sconosciuto, visto che abbandonò la madre quando lui era in fasce) dai membri di una misteriosa Confraternita cui egli sarebbe appartenuto. I membri di tale società  segreta sono in realtà  raffinati serial killer, che uccidono persone scelte sulla base di un codice binario derivante dagli errori di tessitura di un enorme telaio posto in una fabbrica tessile ai confini della città . Il killer del padre sarebbe un membro traditore, che solo Wes (in possesso di capacità  straordinarie, simili a superpoteri, che lui scambia per crisi di panico) può fermare. All´inizio riluttante, il giovane si convince della possibilità  e inizia un impegnativo addestramento: la sua vita cambierò, ma non proprio nella direzione pensata…

L´esordio in terra statunitense del talentuoso e visionario regista russo Timur Bekmambetov avviene con l´adattamento per lo schermo di un´interessante serie a fumetti scritta da Mark Millar (autore di punta della Marvel) e J.G.Jones. Il ritmo che la storia impone, le sequenze mozzafiato, lo stesso motivo di esistenza della vicenda appaiono del tutto congeniali alle capacità  del regista russo, diventato famoso in patria per aver superato, con l´esordio low-budget Night watch, gli incassi del primo episodio del Signore degli Anelli.
A prima vista, sembrerebbe di trovarsi di fronte a un banale deja-vu: il giovane sfigato, l´addestramento, il cambiamento davanti al pericolo, la bella serial killer, il quasi-amore, il ribaltamento della realtà , la scena clou e così via. Ed è tutto vero, solo che il livello di professionismo degli sceneggiatori evita le stupidaggini cui spesso ci si imbatte guardando simili opere. La struttura dello script (dovuta a Michael Brandt e Derek Haas, già  autori del remake di Quel treno per Yuma) è infatti ben congegnata e, pur essendo un oliato meccanismo a orologeria che svolta gli angoli giusti al momento giusto senza alcun sussulto o cedimento a improvvisazioni rispetto ai clichè del genere, dona una struttura di ferro alla storia e permette di rendere credibile quel che di ben poco credibile vediamo dipanarsi davanti ai nostri occhi.
Diventano ben accette allora le sequenze di inseguimento in macchina, i proiettili che curvano la loro corsa lineare per superare un ostacolo, o gli appostamenti sul tetto di un vagone del metrò lanciato verso un tunnel, o infine la pazzesca scena dell´inseguimento su un treno che si ribalta su un ponte sospeso; e non appaiono fuori luogo le location esoteriche, tra fili di un telaio che snoda le sue sentenze a mo´ di moderna Parca, il castello della Confraternita gonfio di ricordi e misteri e bagni in piscine di cera liquida tra candele e corpi sinuosi. Tutte follie altrimenti condannabili, che in questo caso si fermano agli “ooohhh!” di meraviglia e non fanno, come per magia, storcere il naso.
Il sottotesto moralistico, neanche troppo sottinteso, dell´intera operazione (una sorta di rimodellamento dell´americanissimo self made man, una lotta all’ultimo sangue del singolo contro un potere nato con principi etici anche se misteriosi ma precipitato in una gestione paternalistica e personalistica) non stona affatto, davanti a questo quadro ben congegnato; in questo senso, poi, almeno una sequenza è memorabile: quella in cui il giovane Wes, alla ricerca del capo della Confraternita, si ingarbuglia nei fili del Telaio che governa il destino umano, e non può portare a termine la sua missione che verrà  solo rimandata.
Potrebbe apparire un blockbuster estivo per palati poco esigenti; la scelta di attori quali James McAvoy e Morgan Freeman, professionisti di rango medio-alto, porta a escluderlo (nonostante la presenza, più che altro pubblicitaria, di un´Angelina Jolie statuaria ma ben poco in ruolo). La regia frenetica e colma di effetti speciali sembrerebbe invece avvalorarlo. La morale finale taglia la testa al toro e fa uscire dal cinema con un sorriso dopo 100 minuti mozzafiato e tutto sommato divertenti.

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