La setta delle tenebre
Posted by Sara Sagrati | Posted in Cinema | Posted on 27-05-2008
Tag:erotismo, horror, kill-bill, la-setta-delle-tenebre, lucy-liu, miriama-si-sveglia-a-mezzanotte, rise, sangue, Tarantino, the-hunger, vampiri
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La giornalista Sadie Blake (Lucy Liu) ha appena pubblicato il suo primo articolo da prima pagina: the gratefull un dead, un reportage tra i giovani di una sedicente setta satanica. La scomparsa di un suo collaboratore e l´omicidio di una delle ragazze intervistate la riporteranno ad indagare, scoprendo che la setta in questione altro non è che un territorio di caccia di affamati vampiri. Inconsapevole testimone, Sadie verrà torturata e quindi vampirizzata da una delle sue aguzzine. Risvegliata dalla morte, dovrà prima capire cosa le è successo, poi sedare la sua fame di sangue e infine cercherà solo vendetta, contando anche sull´aiuto di un poliziotto, padre della ragazza uccisa.
Quanti vampiri sono stati rappresentati al cinema? Difficile contarli tutti e difficile anche riuscire ad incasellare quelle storie all´interno di un genere: horror, commedia, thriller, splatter, erotico, drammatico. I succhiatori di sangue sono tra i temi più cari alla settima arte.
La Setta delle Tenebre torna sull´argomento e, ahinoi, non aggiunge niente al già visto. Si tratta per lo più di un piccolo horror, adatto più che altro ad un pubblico adolescente, che ha tra i suoi grandi pregi quello di mostrare più volte il corpo della bellissima Lucy Liu. Nonostante le atmosfere notturne di una New York undergound, infatti, non ci si spaventa granché e anche gli effetti splatter non spingono lo spettatore a coprirsi gli occhi.
La storia gira tutta intorno alla protagonista Sadie Blake e al suo desiderio di vendetta. In tal senso risulta interessante la scelta di usare Lucy Liu come protagonista. La bella attrice di origine cinese è ormai legata indissolubilmente al personaggio di O´Ren Ishi di Kill Bill vol 1. Il doppio film di Tarantino racconta una storia di vendetta e La Setta delle Tenebre non fa altro che prendere la stessa trama (una donna si risveglia da una morte apparente e decide di vendicarsi dell´uomo responsabile della propria morte, andando a cercare i componenti della sua banda uno ad uno) trasportandola in una New York, notturna e underground, popolata da vampiri.
In pratica il regista Sebastian Gutierrez prende il personaggio di Uma Thurman e lo trasforma nel suo “negativo”. La bionda Sposa diventa la mora giornalista Sadie Blake. Il vecchio Bill diventa il giovane Bishop, e il matrimonio è sostituito da un´orgia di sangue. Il bianco è virato in nero.
Purtroppo però questo non basta per fare un buon film e anche la citazione del ciondolo “succhiasangue” a forma di croce da Miriam si Sveglia a Mezzanotte (The Hunger, 1983), non riesce a rendere il film coinvolgente o interessante.
Almeno nella sua versione per le sale. Esiste infatti un montaggio più lungo, 122 minuti contro i 94 per il cinema. Una versione unrated reperibile solo tramite il mercato home video americano, ma che arriverà a breve anche sugli scaffali delle videoteche italiane. E questo la dice lunga sul valore commerciale e artistico del film.


