American Gangster
di Marco Cavalleri
New York, 1968. Frank Lucas è stato il fido guardaspalle di Bumnpy Johnson, gangster re di Harlem, l’unico che gli si è trovato accanto nel momento della morte per infarto. Logico che, sia pur con qualche contrasto , la successione tocchi a lui. Ma Frank vorrebbe qualcosa di più di quanto gli è stato lasciato. L’occasione gli è offerta dalla guerra del Vietnam che impazza sugli schermi televisivi: approfittando del caos generale e di un cugino a Bangkok si mette a importare droga direttamente dal Triangolo d’Oro, saltando tutti gli intermediari e mettendo in stallo la mafia italiana fin lì padrona del gioco. In breve tempo la sua ascesa si fa inarrestabile. Ma sulla sua strada si mette per caso Richie Roberts, sbirro dalla vita privata indifendibile ma onesto fino al masochismo (basti dire che restituisce un milione di dollari trovato per caso durante un pedinamento). Tra i due inizia un gioco a rimpiattino che potrà avere un solo vincitore…
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