Riparo
di Davide Verazzani
Anna, la cui madre dirige una grossa fabbrica calzaturiera vicino a Udine, è fidanzata e convivente da tempo con Mara, operaia nella stessa fabbrica. Di ritorno da una vacanza in Tunisia, un giovanissimo clandestino, Anis, si nasconde nella loro auto, e viene scoperto al rientro in Italia. Anna decide di aiutarlo, ospitandolo in casa e trovandogli un lavoro come magazziniere presso un negozio gestito dal fratello. La decisione fa infuriare Mara, alle prese con un personale complesso di inferiorità e inadeguatezza, acuito dalla malattia degenerativa del padre, che l’ha sempre considerata una buona a nulla. Il fragile equilibrio che si instaura nel trio si spezza dopo la morte del padre di Mara e la scelta della madre di Anna di vendere la fabbrica a investitori cinesi, salvaguardando però il posto della convivente della figlia.
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