Halloween: the beginning
di Davide Verazzani
La situazione familiare del giovanissimo Michael Myers è disastrata: la madre, l’unica che prova amore per lui, è costretta per sbarcare il lunario a ballare in uno squallido locale di lap-dance; il padre è inesistente; il fidanzato della madre è un essere abominevole e aggressivo, sempre pronto a prendere in giro il piccolo Michael per l’ambiguità dei suoi tratti femminei; la sorella maggiore passa le turbe dell’adolescenza e non presta attenzione al fratellino; a subire questo sfascio, oltre a Michael, è la sorellina piccola, per cui il ragazzino ha un affetto speciale. Come se non bastasse, Michael è oggetto di derisione e scherzi feroci da parte dei compagni di scuola. Dietro l’apparente sensibilità si cela però un bambino altamente problematico: il preside della scuola scopre nel suo zaino un animale orrendamente mutilato, e lo affida alle cure di un ambiguo psicologo, il dr. Loomis. Ma neanche l’analisi può fermare la follia che sta montando in Michael: durante una notte di Halloween il piccolo stermina senza pietà il patrigno, la sorella e il suo fidanzato, fermandosi solo davanti alla sorellina. Internato in un manicomio criminale prima e, dopo aver ucciso un infermiera, in una cella di isolamento poi, Michael si chiude in un ostinato mutismo, mentre il dr. Loomis diviene un famoso scrittore con l’abile sfruttamento del suo rapporto con il serial killer e la madre si suicida, sopraffatta dai sensi di colpa. 17 anni dopo la notte del massacro, Michael riesce a evadere, e ritorna nei luoghi della sua infanzia…
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