Sogni e delitti
di Tullio Di Francesco
La prima volta che li incontriamo, Ian e Terry sono intenti a comprare una barca: la chiameranno “Cassandra’s Dream”. È il simbolo evidente, per i due fratelli, della voglia di fuggire da una realtà di ristrettezze economiche, con un padre che gestisce con difficoltà un ristorante –reduce da un infarto e da un fallimento –, e una madre che rinfaccia loro continuamente il successo del fratello, chirurgo plastico con cliniche sparse un po’ in tutto il mondo. Ian aiuta il padre nella gestione del ristorante ma progetta grossi investimenti per il futuro, inoltre ha appena conosciuto Angela, una giovane attrice molto attraente che vuole sfondare nel cinema. Terry, invece, lavora in un’autofficina ma ha il vizio del gioco, pericoloso in un giovane che vuole comprare casa con la compagna. Fortuna che la famiglia è legata da un affetto molto profondo, e può contare sull’aiuto economico dello zio Howard per uscire dalle difficoltà. Finché, un giorno, è proprio lo zio a chiedere un favore ai nipoti, ed è un favore di quelli grossi, la cui esecuzione comporta l’ergastolo nel caso si venga scoperti. Ian e Terry devono prendere una decisione ben sapendo che il rifiuto significherebbe essere banditi dallo zio. È proprio a bordo del “Sogno di Cassandra” che si giocherà la battuta finale del loro dramma… Leggi articolo completo…

Alex, 37 anni, pubblicitario con una bella carriera, e Niki, quasi diciott’anni, con il diritto sancito di divertirsi e di buttarsi nella vita a capofitto, possibilmente insieme alle amiche. Due vite che si scontrano improvvisamente: lui, in automobile, distratto dai suoi problemi (Elena, la sua compagna, lo ha lasciato senza un motivo); lei, sul motorino, con una guida fin troppo disinvolta. La ragazza rovina a terra, illesa. Non è lo stesso per motorino. Niki costringe Alex ad accompagnarla a scuola, e da questo momento i due cominciano una strana frequentazione, che finisce per diventare una storia d’amore, suggellata dall’approvazione dei reciproci amici. Quando sembra che tutto possa andare per il meglio (Alex festeggia il successo di una campagna pubblicitaria, dovuto anche all’apporto di Niki), Elena si ripresenta a casa di Alex, e l’uomo tronca la storia con Niki senza una spiegazione, tornando alle vecchie abitudini di trentasettenne convivente. Ma le sorprese non sono finite…
Salomon “Sally” Sorowitsch è un abilissimo falsario ebreo, un fascinoso bohemien dal sorriso disarmante e dalla conquista facile. Nel 1936 viene arrestato a Berlino, e finisce a Mauthausen a spaccare pietre. Grazie alle sue abilità pittoriche, riesce a ingraziarsi il direttore del campo e godere di un trattamento privilegiato, finchè, nel 1944, viene trasferito a Sachsenhausen. Qui i nazisti hanno raccolto alcuni internati che, in virtù delle loro specializzazioni, daranno vita a un’operazione di falsificazione con l’obiettivo di stampare montagne di sterline e di dollari, così da finanziare il proseguimento della guerra e, a lungo termine, di inondare di carta moneta fino al collasso i mercati
New York, 1968. Frank Lucas è stato il fido guardaspalle di Bumnpy Johnson, gangster re di Harlem, l’unico che gli si è trovato accanto nel momento della morte per infarto. Logico che, sia pur con qualche contrasto , la successione tocchi a lui. Ma Frank vorrebbe qualcosa di più di quanto gli è stato lasciato. L’occasione gli è offerta dalla guerra del Vietnam che impazza sugli schermi televisivi: approfittando del caos generale e di un cugino a Bangkok si mette a importare droga direttamente dal Triangolo d’Oro, saltando tutti gli intermediari e mettendo in stallo la mafia italiana fin lì padrona del gioco. In breve tempo la sua ascesa si fa inarrestabile. Ma sulla sua strada si mette per caso Richie Roberts, sbirro dalla vita privata indifendibile ma onesto fino al masochismo (basti dire che restituisce un milione di dollari trovato per caso durante un pedinamento). Tra i due inizia un gioco a rimpiattino che potrà avere un solo vincitore…
Anna, la cui madre dirige una grossa fabbrica calzaturiera vicino a Udine, è fidanzata e convivente da tempo con Mara, operaia nella stessa fabbrica. Di ritorno da una vacanza in Tunisia, un giovanissimo clandestino, Anis, si nasconde nella loro auto, e viene scoperto al rientro in Italia. Anna decide di aiutarlo, ospitandolo in casa e trovandogli un lavoro come magazziniere presso un negozio gestito dal fratello. La decisione fa infuriare Mara, alle prese con un personale complesso di inferiorità e inadeguatezza, acuito dalla malattia degenerativa del padre, che l’ha sempre considerata una buona a nulla. Il fragile equilibrio che si instaura nel trio si spezza dopo la morte del padre di Mara e la scelta della madre di Anna di vendere la fabbrica a investitori cinesi, salvaguardando però il posto della convivente della figlia.
2009: la dottoressa Krippen (una Emma Thompson curiosamente non accreditata) annuncia di aver trovato un vaccino per la cura del cancro sicura nel 100% dei casi. 2012: il tenente colonnello Robert Neville si aggira per una New York post apocalisse di cui è rimasto l’unico abitante. La presunta cura si è rivelata infatti peggiore del male, sterminando il 90% della popolazione mondiale e riducendo i superstiti a vampiri fotofobici e mortalmente aggressivi. Ancora legato alla missione che gli era stata assegnata Neville passa le sue giornate a caccia di cibo ed eventuali superstiti e le sue notti asserragliato in casa a fare esperimenti per trovare una cura del morbo: ma che senso può avere il suo lavoro se davvero è rimasto l’ultimo uomo sulla terra?
Carlo ed Elena sono una giovane coppia romana con una figlia piccola, Giovanna, il cui menage sembra in situazione di stasi: lui ha da poco aperto un’azienda di riparazione computer ed è in preda ad ansie imprenditoriali, lei è un’entusiasta attivista di una onlus che promuove aiuti per l’Africa. Durante una serata di raccolta fondi, Carlo conosce un collega della moglie, Bertrand, e sua moglie Nadine, funzionaria all’ambasciata del Senegal. Con quest’ultima scatta un’intesa immediata, che culmina nell’invito fatto da Carlo a Nadine alla festa di compleanno della figlia. Alla festa i due riusciranno a scambiarsi solo poche frasi, ma la freccia è scoccata. E quando il computer di Nadine si rompe e la donna chiama Carlo per ripararlo, la scintilla esplode in una passione fragorosa. La storia adulterina fra i due obbliga gli altri personaggi a rimettersi in gioco e ripensare ai propri valori e alle proprie convinzioni; magari scoprendo di non essere così immuni al razzismo strisciante che circola nella società occidentale in cui viviamo…
In una località marina del sud della Francia, un anziano lavoratore, di origine algerina, dei cantieri navali viene licenziato a causa della sua ormai scarsa produttività. E’ il momento buono per fare i conti con i propri sogni e le proprie aspirazioni, e investire la liquidazione nella risistemazione di un barcone abbandonato sul molo e la sua trasformazione in ristorante specializzato in cous-cous di pesce. Per fare questo, l’uomo chiede aiuto ai membri delle sue due famiglie: quella originaria, composta da un’ex moglie, ottima cuoca dal cuore d’oro ma ipocritamente legata ai valori tradizionali, e da una vagonata di figli e nipoti, quasi tutti con ben poche qualità, e quella successiva, composta da una compagna svogliata, proprietaria di un piccolo hotel, e dalla figlia di lei, una bellissima adolescente sveglia e volenterosa.