L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford
di Tullio Di Francesco
La banda di Jesse James è allo sbando. Per le sue rapine il celebre fuorilegge deve ricorrere a rubagalline raccogliticci, nessuno che valga un soldo bucato, tutti pronti a tradirlo per la taglia che pesa sulla sua testa. Gli unici con i quali Jesse instaura un rapporto più complesso sono i fratelli Ford, Charley e Robert. Quest’ultimo, il più giovane, nutre fin da bambino un’autentica ossessione per il bandito: colleziona e legge tutti i romanzi pubblicati su di lui, ne cerca il consenso, lo imita in pose e atteggiamenti. Anzi, piuttosto che essere come lui, vorrebbe essere lui. Jesse, però, è ombroso, sospettoso, incline ad attacchi d’ira repentini per quanto violentissimi, il loro è un rapporto d’amore e odio che oscilla continuamente tra paura, prevaricazione e rancore. È quasi un atto di legittima difesa e liberazione quello che porta i due fratelli (Robert, nello specifico) a sparare alle spalle al loro compagno. L’assassinio e la conseguente fama, però, non porteranno fortuna ai due fratelli Ford… Leggi articolo completo…



In un universo parallelo al nostro, dove gli umani sono accompagnati da un animale che simboleggia fisicamente l’anima di ognuno, la dodicenne Lyra Belacqua trascorre le giornate fra gli studi del Jordan College e i giochi con i piccoli gyziani, figli di marinai nomadi che scorrazzano nei campi. Per caso salva la vita dello zio Asriel, uno scienziato che sta ottenendo fondi per una spedizione nell’Artico alla ricerca delle origini della misteriosa Polvere che collega il suo mondo con altri paralleli, dagli intrighi di un emissario del Magisterium, sorta di autorità morale che presiede le attività intellettuali. Un’affascinante donna appartenente al Magisterium, miss Coulter, ottiene l’affidamento della piccola Lyra, per aggregarsi con lei alla spedizione di Asriel (che nel frattempo viene rapito dai Salmodiani, un popolo guerriero abitante del freddo Nord); in realtà, il suo obiettivo è quello di portare la piccola a Bolvangar, sperduta stazione artica dove gli Ingoiatori si appropriano delle anime dei bambini.
Anna, una giovane ostetrica londinese di origini russe, vede morire per emorragia fra le sue braccia una giovanissima e sconosciuta ragazza russa, che riesce però a dare alla luce un bambino. Sconvolta da quanto è accaduto, Anna, decide di tradurre il diario che ha trovato nella borsa della ragazza per rintracciarne i familiari cui affidare il bimbo. Visti i dinieghi dello zio, un sedicente ex agente del KGB ormai dedito all’alcool, Anna si rivolge a Semyon, gestore di un ristorante russo vicino a casa sua: mal gliene incoglie, però, perché costui non è altri che uno dei capi della mafia russa londinese, e il ristorante è solo la facciata per azioni di contrabbando di alto livello. Inoltre, la ragazza era finita in un giro di prostituzione gestito e alimentato da Kirill, il figlio debosciato di Semyon, e nel diario vi sono rivelazioni scottanti che potrebbero rovinare gli affari mafiosi dei russi. Per sbarazzarsi del diario e della ragazza, Semyon si affida a Nikolai, il silenzioso e massiccio autista/amico di Kirill, facendolo entrare, con una procedura d’iniziazione, nel ristretto giro degli appartenenti alla mafia russa. Ma la vicenda prenderà una piega diversa da quanto Semyon si aspetta…
Un killer professionista geneticamente modificato di incredibile abilità ma senza nome, noto solo come Agente 47, contraddistinto unicamente dall’abbigliamento (giacca nera, camicia bianca e cravatta rossa) e dal codice a barre inciso sulla nuca. Una misteriosa entità chiamata Organizzazione che ne affitta le doti a committenti sconosciuti per scopi non sempre confessabili. Un leader russo moderato ma collegato al traffico di armi e droga, con un’amante che a un certo punto diventa pedina principale dell’intrigo. Un ispettore dell’Interpol che, unico tra tutti, ne ha intuito la letalità e cerca inutilmente di fermarlo…
Portland, ai giorni nostri. Il sedicenne Alex non se la passa troppo bene: figlio di genitori divorziandi e assillato da una fidanzatina molto più ansiosa di lui di perdere la verginità, trova la sua unica consolazione nello skateboard. Normale quindi che cominci a frequentare il Paranoid Park, spazio attrezzato rifugio non solo di fan della tavola a rotelle ma di spostati vari. Ma una notte, una bravata come un’altra – saltare su un treno merci in movimento – lo conduce a provocare la morte accidentale di una guardia ferroviaria. Mentre le relative indagini sembrano convergere su di lui, Alex viene lasciato solo col dilemma se confessare o no…
Jean-Marc è un quarantenne canadese di aspetto anonimo, con una bella moglie, due graziose figlie adolescenti, una casa che sembra un castello in un quartiere residenziale di alto livello e un lavoro sicuro in una struttura pubblica. In teoria, il massimo che si potrebbe desiderare. In realtà, un incubo: la moglie, agente immobiliare d’assalto, non lo degna di uno sguardo neppure quando lui chiede aiuti o consigli, le figlie lo ignorano e preferiscono giocare ai videogame o ascoltare musica a tutto volume con l’IPod, al lavoro viene di continuo schiavizzato da una responsabile senza cuore, ed è costretto a fumare di nascosto con un paio di colleghi e ad ascoltare le lagnanze di cittadini vessati dalla pubblica amministrazione. Così, Jean Marc, che un tempo era stato un attivista politico, un giornalista in erba e un musicista rock, si rifugia in un mondo fatto di sogni e popolato di donne bellissime che gli cadono ai piedi e di esibizioni di coraggio. Finchè la madre malata muore, e Jean-Marc si trova costretto a tornare, da solo, nel cottage in riva al mare dei suoi genitori. Sarà lì, a contatto con una natura riscoperta e con la semplicità dei gesti, che ritroverà se stesso in una nuova dimensione.
Ernest e Arian, due brillanti studenti universitari partiti volontari per l’Afghanistan, fanno parte di una missione molto pericolosa volta a cambiare la strategia statunitense nella regione. Nello stesso momento a Washington un ambizioso senatore repubblicano, Jasper Irving, sta concedendo un’intervista a Janine Roth, giornalista di un rotocalco televisivo, dalle idee vagamente progressiste ma sostenitrice, anni prima, della guerra in Afghanistan. Contemporaneamente, in California, il professor Malley, ex insegnante di Ernest e Arian, con cui ebbe un forte diverbio a proposito della loro scelta di arruolarsi, sta svolgendo una discussione con un suo studente, potenzialmente eccezionale ma svogliato e distratto fino a disertare le lezioni. In un’ora di tempo il destino di queste persone muterà, fino a conseguenze estreme, ed ognuno di loro dovrà prendere una decisione che influirà profondamente sul resto della sua esistenza.