Die Hard - Vivere o morire
di Tullio Di Francesco
Siamo alla vigilia del 4 luglio, quando la colossale nazione statunitense celebra se stessa. Ma avrebbe poco da stare allegra se si rendesse conto di quanto fragile è il suo sistema di difesa. A renderla consapevole se ne incarica Gabriel (nome profetico), un tempo responsabile informatico del sistema e ora, dopo che è stato allontanato perché troppo disinvolto nel compimento delle sue mansioni, pirata informatico che vuole “spegnere” gli Stati Uniti per riportarli all’età della pietra e impadronirsi dei codici di tutti i suoi conti bancari. Per il piano Gabriel ha bisogno di una squadra di killer di cui fa parte anche la letale Mai, amante orientale dell’uomo esperta di arti marziali, e dell’aiuto di alcuni inconsapevoli hacker che, una volta usati, finiscono per sparire in malo modo. Quello di cui Gabriel, però, non ha tenuto conto è la possibilità che la sua strada si incroci con quella dell’immarcescibile John McClane, recatosi a casa di Matt Farrell – ultimo di questi hacker ad essere ancora in vita – e prelevarlo per conto dei federali. Il poliziotto non ci mette molto a capire che il ragazzo è nel mirino della stessa organizzazione che sta gettando nel panico l’FBI e la CIA, e incomincia a seminare granellini di sabbia nell’ingranaggio a suon di pistolettate ed esplosioni. Quando, poi, Gabriel ha la malaugurata idea di prendere sua figlia come ostaggio, allora sì che sono davvero dolori, perché è la volta che McClane si incavola veramente di brutto… Leggi articolo completo…